REGIONE SICILIA DECRETO PRESIDENZIALE, n. 509, 9-06-1954
Approvazione del testo unico della legislazione in materia comunale e provinciale vigente nel territorio della Regione Siciliana.
BUR REGIONE SICILIA, n. 63 del 8 ottobre 1954

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ARTICOLO 182
(T. U. 1915, art. 132, - D. L. 6 maggio 1948, n. 654, art. 1)
Sono sottoposte al Consiglio comunale tutte le istituzioni fatte a pro della generalità degli abitanti del Comune, o delle sue frazioni, alle quali non siano applicabili le regole degli istituti di carità e beneficenza, come pure gli interessi dei parrocchiani quando questi ne sostengano qualche spesa a termini di legge.
Gli stessi stabilimenti di carità e beneficenza sono soggetti alla sorveglianza del Consiglio comunale, il quale può sempre esaminarne l' andamento e vederne i conti.
Contro le deliberazioni dei Consigli comunali, relative agli oggetti indicati nei due comma precedenti, è aperto ricorso, anche per il merito, alla Giunta provinciale amministrativa in sede contenziosa, a termini dell' art. 1, n. 1, del TU 26 giugno 1924, n. 1058.
Quando gli interessi concernenti le proprietà od attività patrimoniali delle frazioni, o gli interessi dei parrocchiani sono in opposizione a quelli del Comune o di altre frazioni del medesimo, il Prefetto convoca gli elettori delle frazioni alle quali spettino le dette proprietà od attività, od i parrocchiani, per la nomina di tre commissari, i quali provvedono all' amministrazione dell' oggetto in controversia con le facoltà spettanti al Consiglio comunale.
Contro le decisioni del Prefetto è aperto il ricorso anche per il merito, al Consiglio di giustizia amministrativa, a termini dell' art. 27, n. 8, del TU 26 giugno 1924, n. 1058.
E' inteso il voto del Consiglio comunale sui cambiamenti relativi alla circoscrizione delle parrocchie del Comune, in quanto sostenga qualche spesa per le medesime.

ARTICOLO 183
(T. U. 1915, art. 133)
Sono soggetti all' esame del Consiglio i bilanci ed i conti delle amministrazioni delle chiese parrocchali e delle altre amministrazioni, quando essi ricevono sussidi dal Comune.
Sulle questioni che sorgono in conseguenza di questo esame è aperto ricorso, anche per il merito, alla Giunta provinciale amministrativa in sede contenziosa, a termini dell' art. 1, n. 1, del TU 26 giugno 1924, n. 1058.

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TITOLO V
DELLA AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE
CAPO I
Degli organi
ARTICOLO 272
(T. U. 1934, art. 132)
Sono sottoposti all' Amministrazione provinciale:
1) i beni e le attività patrimoniali della provincia;
2) le istituzioni pubbliche ordinate a favore della provincia;
3) i fondi e sussidi messi a disposizione della provincia dalle leggi speciali;
4) gli interessi dei diocesani, quando questi siano chiamati a sopperire a qualche spesa per la diocesi, a termini di legge.
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