REGIONE TOSCANA L. R. n. 73, 18-04-1995


INTERVENTI PER I POPOLI ROM E SINTI.


BUR TOSCANA n. 33 del 28 aprile 1995




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Titolo I

INTERVENTI PER I POPOLI ROM E SINTI, ALLESTIMENTO DI AREE

RESIDENZIALI E DI AREE ATTREZZATE PER IL TRANSITO



ARTICOLO 1



Finalità

1. La presente legge detta norme per la salvaguardia e lo sviluppo del patrimonio culturale e dell' indennità dei “Rom “e dei “Sinti “per favorire la comunicazione fra culture, garantire il diritto al nomadismo, all' esercizio del culto, alla sosta e alla stanzialità all' interno del territorio regionale, nonchè per la fruizione e l' accesso ai servizi sociali, sanitari, scolastici ed educativi. La regione promuove, nell' ambito della programmazione regionale, idonee iniziative di orientamento, di formazione professionale e di aiuto all' occupazione, nonchè iniziative sul piano scolastico svolte al mantenimento sia della lingua che delle tradizioni dei diversi gruppi “Rom “e “Sinti”.

2. Ai fini della presente legge per “Rom “e “Sinti” sono intesi tutti i gruppi comunemente denominati “Zingari”.


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ARTICOLO 3


Modalità per l' accoglienza


1. Il PRAS individua i Comuni sede di accoglienza delle famiglie Rom e Sinti secondo criteri di equilibrata presenza sull' intero territorio regionale.

A tal fine i Comuni, entro i termini stabiliti dal piano stesso:

a) realizzano apposite aree con i requisiti previsti dall' art. 4;

b) attuano interventi di recupero abitativo e di ristrutturazione di edifici pubblici e privati;

2) Gli interventi di cui al comma 1 formano contenuto prescrittivo del piano di indirizzo territoriale (PIT), ai sensi della lettera c) del comma 2 dell' art. 6 della LR 16 gennaio 1995, n. 5 “Norme per il governo del territorio”; in caso di mancato rispetto delle prescrizioni, si applicano i poteri sostitutivi di cui all' art. 10 della medesima LR 5/ 1995.

3. Al fine di salvaguardare il patrimonio culturale ed i modelli di vita dei Rom e Sinti, i Comuni privilegiano soluzioni di accoglimento per gruppi familiari.

4. Nell' ambito dei contenuti di cui al comma 2, sono individuate soluzioni urbanistiche idonee per i luoghi cimiteriali ed i luoghi destinati all' esercizio del culto.


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