REGIONE TOSCANA L. R. n. 11, 5-06-1972


NORME PER L' ESERCIZIO DELLE FUNZIONI TRASFERITE O DELEGATE ALLA REGIONE CON DPR 14- 1- 1972, N. 4 IN

MATERIA DI ASSISTENZA SANITARIA E OSPEDALIERA E CON DPR 15- 1- 1972, N. 9 IN MATERIA DI BENEFICENZA PUBBLICA.


BUR TOSCANA n. 22 del 16 giugno 1972





Legge modificata da:

L. R. Toscana n. 56 del 1973

L. R. Toscana n. 29 del 1976


Legge abrogata da:

L. R. Toscana n.11 del 2002




ARTICOLO 1


L' esercizio delle funzioni trasferite o delegate con DPR 14- 1- 1972, n. 4 in materia di assistenza sanitaria e ospedaliera e con il DPR 15- 1- 1972, n. 9 in materia di beneficenza pubblica è temporaneamente disciplinato, ai sensi dell' art. 21, lettera p) dello Statuto, dalla presente legge.

Le disposizioni della presente legge restano in vigore fino all' emanazione, nella materia sopra indicata, della legge per la delega delle funzioni agli Enti locali di cui all' art. 64 dello Statuto e, in mancanza, fin quando la Regione non abbia provveduto, con propria legge, a dettare una nuova disciplina organica delle funzioni amministrative nella materia di cui ai DPR 14- 1- 1972, n. 4 e DPR 15- 1- 1972, n. 9.



ARTICOLO 2


Il Consiglio regionale esercita le seguenti funzioni:

a) approva gli orientamenti e gli atti in materia di programmazione sanitaria e assistenziale: approva

l' istituzione di Consorzi fra Enti locali, l' istituzione, la modifica e la soppressione delle condotte medico – chirurgiche, ostetriche, veterinarie e degli altri servizi comunali e provinciali di assistenza sanitaria, la istituzione delle farmacie e dei dispensari farmaceutici;

b) approva i contributi per le strutture e le attrezzature sanitarie ed assistenziali della Regione;

c) approva i criteri generali in materia di:

- tutela sanitaria nei luoghi di lavoro;

- assistenza e tutela della maternità ed infanzia;

- assistenza psichiatrica e igiene mentale;

- profilassi ed assistenza sanitaria nelle scuole ed istituti a carattere educativo ed assistenziale;

d) nomina i presidenti e i membri di competenza della Regione negli organi amministrativi delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza e degli enti comunali di assistenza, nonchè delle istituzioni sanitarie.

Spetta altresì al Consiglio l' emanazione di atti di carattere normativo.


ARTICOLO 3


Il Presidente della Giunta regionale:

a) esercita le funzioni di rappresentanza istituzionale della Regione;

b) emana gli atti di mera esecuzione delle deliberazioni della Giunta;

c) dirige le funzioni amministrative delegate dallo Stato alla Regione col DPR 14- 1- 1972, n. 4 di cui all' art. 1, essendone responsabile verso la Giunta ed il Consiglio ed uniformandosi alle istruzioni del Governo della Repubblica.

In ordine agli atti di cui alla lettera b) può provvedere con proprio atto alla delega ai singoli componenti la Giunta.


ARTICOLO 4


La Giunta esercita tutte le funzioni amministrative trasferite o delegate con il DPR 14- 1- 1972, n. 4 e con il DPR 15- 1- 1972, n. 9 non attribuite alla competenza del Consiglio o del Presidente della Giunta dagli articoli precedenti.

Le funzioni amministrative trasferite con il DPR 14- 1- 1972, n. 4 e con il DPR 15- 1- 1972, n. 9 e attribuite dal precedente comma alla competenza della Giunta possono essere da quest' ultima delegate al Presidente o ai singoli componenti la Giunta stessa, secondo le direttive da questa deliberate.

Spetta comunque al Presidente il coordinamento delle funzioni delegate.

La Giunta può altresì delegare funzioni amministrative di cui al comma precedente a funzionari in servizio presso la Regione e agli Ufficiali sanitari dei Comuni e dei Consorzi comunali, che le esercitano secondo direttive vincolanti. I singoli componenti la Giunta curano il rispetto di tali direttive.

La delega prevista dai due comma precedenti ha effetto dal giorno di pubblicazione della deliberazione relativa sul Bollettino Ufficiale della Regione e può essere in ogni momento revocata con le stesse formalità .

La Giunta con propria deliberazione può in ogni tempo avocare a sè l' esercizio di qualsiasi funzione amministrativa delegata.


ARTICOLO 5


Il controllo sugli atti degli enti comunali di assistenza e delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza è esercitato dalle sezioni decentrate del Comitato regionale nel cui ambito territoriale gli enti hanno la loro sede.

Le sezioni decentrate del Comitato regionale esercitano il controllo di merito sugli atti indicati nell' art. 36 della legge 17- 7- 1890, n. 6972 e successive modificazioni e il controllo di legittimità su tutti gli altri atti.

Le sezioni decentrate esercitano altresì i poteri di controllo sostitutivo.


ARTICOLO 6


Fino a diversa disciplina stabilita con legge regionale sono fatte salve, in quanto applicabili, le norme sostanziali e procedurali vigenti nelle materie oggetto della presente legge.

FB