REGIONE TOSCANA L. R. n. 77, 24-12-1974


NORME DI ATTUAZIONE DEGLI ARTICOLI 6 E 7 DEL DL 8- 7- 1974, N. 264 CONVERTITO NELLA LEGGE 17- 8- 1974, N. 386 - NORME DI SALVAGUARDIA.


BUR TOSCANA n. 56 del 27 dicembre 1974




Legge modificatata da:

L. R. Toscana n. 30 del 1975

L. R. Toscana n. 27 del 1976, art.1 - 2


Legge abrogata da:

L. R. Toscana n. 12 del 1999



ARTICOLO 1


In attesa dell' entrata in vigore della Riforma Sanitaria e dell' approvazione del Piano Regionale Ospedaliero agli Enti Ospedalieri e alle Istituzioni Pubbliche di assistenza e beneficenza riconosciute come infermerie ai sensi del RD 30- 9- 1938, n. 1631, è vietato senza preventiva autorizzazione della Regione:

a) istituire, modificare, sopprimere ovvero attivare divisioni, sezioni o servizi speciali di diagnosi o cura, ivi compresi quelli previsti dall' art. 2, 4º comma, della legge 12- 2- 1968, n. 132, ancorchè i provvedimenti relativi siano stati deliberati anteriormente alla data di entrata in vigore della presente legge;

b) ampliare le piante organiche del personale;

c) stipulare nuove convenzioni per consulenze, ai sensi dell' art. 24, secondo comma, della legge 12 febbraio 1968, n. 132;

d) deliberare opere di costruzione, ampliamento e trasformazione, salvo l' ordinaria manutenzione;

e) deliberare gli acquisti di attrezzature scientifiche per i quali sia richiesto il parere del Consiglio dei Sanitari o del Consiglio Sanitario Centrale ai sensi dell' art. 14, lett. a) legge 12 febbraio 1968, n. 132;

f) stipulare nuove convenzioni con le Università ai sensi dell' art. 4 del DPR 27 marzo 1969, n. 129 ovvero modificare quelle in vigore;

g) procedere ad alienazioni di beni immobili e di titoli facenti parte del loro patrimonio nonchè alla costituzione di diritti reali sui medesimi.


ARTICOLO 2


Al fine di garantire una programmata e coordinata erogazione della spesa ospedaliera la copertura, sia mediante concorso interno o pubblico che per incarico o chiamata, dei posti vacanti nelle piante organiche vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge, anche se a tale data siano stati già banditi i concorsi relativi purchè non abbiano avuto ancora inizio le prove o in caso di concorsi per titoli non siano scaduti i termini del bando per la presentazione delle relative domande, è subordinata al parere favorevole della Regione. Tale parere non è necessario per la sostituzione di personale cessato dal servizio o collocato in aspettativa senza assegni, in congedo per infermità e per gravidanza o puerperio.

Resta altresì escluso il parere per l' espletamento dei concorsi per posti già coperti, alla data di entrata in vigore della presente legge, per incarico temporaneo ai sensi dell' art. 3, quarto comma, del DPR 27 marzo 1969, n. 130.

Le aspettative concesse ai sensi dell' art. 46 del DPR 27 marzo 1969, n. 130 sono in ogni caso prorogate di diritto fino alla definizione delle procedure di concorso ovvero fino al parere favorevole all'espletamento del concorso da parte della Regione e, per i vincitori dei concorsi, fino all' esaurimento del periodo di prova.

Il parere della Regione è espresso dalla Giunta Regionale con le modalità di cui all' ultimo comma dell' art. 3 della presente legge.


ARTICOLO 3


L' autorizzazione della Regione è subordinata all'esistenza di comprovati motivi di necessità ed urgenza dovuti ad inderogabili esigenze sanitarie delle comunità locali che non possono altrimenti essere soddisfatte nell' ambito delle strutture esistenti e, nel caso che i provvedimenti riguardino cliniche o istituti universitari convenzionati, qualora sussistano anche imprescindibili esigenze didattiche e di ricerca.

In connessione con i provvedimenti di cui alle lettere a), d), e) dell' art. 1 può essere altresì autorizzato il disinvestimento dei cespiti patrimoniali di cui alla lettera g) dello stesso articolo.

A tal fine l' Ente Ospedaliero deve presentare domanda alla Giunta Regionale allegando una dettagliata relazione sugli aspetti tecnico - sanitari e finanziari del provvedimento che intende adottare nonchè sui motivi che ne rendono necessaria l' immediata adozione. Nel caso che il provvedimento per il quale si chiede l' autorizzazione rientri fra quelli previsti dall' art. 1 lettere b) e c) deve allegarsi altresì la pianta organica dell' Ente.

Nel caso che i provvedimenti riguardino istituti o cliniche universitarie convenzionati deve allegarsi anche una dettagliata relazione, confermata dagli organi responsabili dell' Università da cui dipende la clinica o l' istituto, sulla imprescindibilità del servizio medesimo ai fini didattici e di ricerca.

Sulla domanda provvede la Giunta Regionale su parere favorevole della competente commissione consiliare.

In caso di dissenso, la questione viene rimessa al Consiglio Regionale che decide con propria delibera.


ARTICOLO 4


A decorrere dal 1º gennaio 1975 gli Enti ospedalieri, oltre a quanto previsto dall' art. 1 della presente legge, sono tenuti a non procedere a lavori di completamento di edifici ospedalieri non compresi nei programmi regionali di finanziamento.

Entro il 28 febbraio 1975 gli Enti ospedalieri devono presentare alla Giunta Regionale una relazione

tecnico - contabile in ordine ai lavori eseguiti o in corso di esecuzione al fine di valutare eventuali oneri derivanti dalla revisione dei prezzi contrattuali o delle maggiori spese comunque incontrare nell' esecuzione di opere edilizie deliberate fino al 31- 12- 1974 e per le quali gli Enti accertino la totale o parziale carenza di disponibilità finanziaria da impegnare.

Fino al 31- 12- 1974 gli Enti ospedalieri possono perfezionare operazioni di mutuo per finanziare opere di edilizia ospedaliera già deliberate, a tali mutui è estesa la garanzia fidejussoria di cui alla legge regionale 20- 7- 1974, n. 44, ancorchè le opere finanziate non siano assistite da contributo regionale.


ARTICOLO 5


Sono abrogate le disposizioni della legge regionale n. 29 del 26 aprile 1973.

La presente legge è pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Toscana.

La presente legge dichiarata urgente per gli effetti e con le modalità di cui al secondo comma dell' art. 127 della Costituzione e dell' art. 28 dello Statuto, entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione. Firenze, 24 dicembre 1974.

La presente legge è stata approvata dal Consiglio Regionale il 18 novembre 1974 ed è stata vistata dal Commissario di Governo il 23 dicembre 1974.









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