REGIONE TOSCANA L. R. n. 41, 9-04-1990


RECEPIMENTO DEL 5O ACCORDO CONTRATTUALE NAZIONALE PER IL PERSONALE DELLE REGIONI A STATUTO ORDINARIO.


BUR TOSCANA n. 24 del 11 aprile 1990






Legge modificata da:

L. R. Toscana n. 32 del 1992, art. 15

L. R. Toscana n. 51 del 1994, art. 3

L. R. Toscana n. 81 del 1994





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Titolo IV


RELAZIONI SINDACALI




ARTICOLO 9


Aspettative sindacali

1. I dipendenti delle Amministrazioni destinatarie dell' accordo del comparto di cui all' art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 5 marzo 1986 n. 68 che ricoprono cariche statutarie in seno alle proprie confederazioni o organizzazioni sindacali a carattere nazionale maggiormente rappresentative sono collocati in aspettativa per motivi sindacali, a domanda da presentare tramite la competente confederazione o organizzazione sindacale nazionale, in relazione alla quota a ciascuna di esse assegnata.

2. Il numero globale dei dipendenti da collocare in aspettativa è fissato in rapporto di ina unità per

ogni 3.000 dipendenti in attività di servizio di ruolo e con rapporto d' impiego a tempo indeterminato.

Il conteggio pr la determinazione delle unità da collocare in aspettativa è effettuato globalmente per le Amministrazioni comprese nel comparto. In fase di prima applicazione il numero dei dipendenti da collocare in aspettativa è fissato in n. 1.100 unità fino al raggiungimento del rapporto di cui sopra.

3. Il numero complessivo delle aspettative di cui al precedente comma è riservato per il 90% alle Organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative nel comparto e per il restante 10% alle confederazioni sindacali maggiormente rappresentative su base nazionale di cui al decreto del Ministro per la funzione pubblica 30 marzo 1989 pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 77 (serie generale del 3 aprile 1989) garantendo comunque, nell' ambito di tale ultima percentuale, una aspettativa per ogni confederazione sindacale di cui al citato decreto ministeriale 30 marzo 1989.

4. Alla ripartizione tra le varie confederazioni ed organizzaizoni sindacali, in relazione alla rappresentatività delle medesime, accertata ai sensi dell' art. 8 del decreto del Presidente della Repubblica del 23 agosto 1988, n. 395 e della circolare direttiva n. 24518/ 8.93.5 del 28 ottobre 1988, provvede, entro il primo trimestre di ogni triennio, nel rispetto della disciplina di cui all' art. 9 del sopra citato decreto del Presidente della Repubblica, la Presidenza del Consiglio dei Ministri - dipartimento della funzione pubblica, sentite le confederazioni ed organizzaizoni sindacali interessate, d' intesa: con l' ANCI per il personale dipendente dai Comuni e loro consorzi ed IPAB; con l' UPI per il personale dipendente dalle province;

con l' UNCEM per il personale dipendente dalle comunità montane; con l' UNIONCAMERE per quanto riguarda il personale delle camere di commercio;

con la CONFERENZA DEI PRESIDENTI DELLE REGIONI per quanto riguarda il personale dipendente dalle Regioni, dagli Enti pubblici non economici da esse dipendenti, dagli Istituti autonomi per le Case Popolari e dai Consorzi per le aree di sviluppo industriale.

5. Al personale degli Enti è riservata una quota del contingente complessivo delle aspettative proporzionale al numero complessivo dei dipendenti di ruolo ed a tempo indeterminato in attività di servizio in detti Enti distinta per comuni, province e comunità montane. Analoga quota proporzionale è riservata al personale in servizio presso le camere di commercio, le Regioni, gli Istituti autonomi per le case popolari ed i consorzi per le aree di sviluppo industriale.

6. Le domande di collocamento in aspettativa sindacale del personale degli Enti ed Amministrazioni del comparto sono presentate all' associazione o unioni o conferenza di cui al comma 4. L' associazione o unioni o conferenza rispettivamente competenti curano gli adempimenti istruttori, acquisendo il preventivo assenso della Presidenza del Consiglio dei Ministri - dipartimento della funzione pubblica - in ordine al rispetto dei contingenti di cui al presente articolo. Il provvedimento di collocamento in aspettativa per motivi sindacali è emanato dalle Amministrazioni o Enti interessati e protrae i suoi effetti fino alla revoca della richiesta dell' aspettattiva sindacale da parte della rispettiva organizzazione o confederazione che va comunicata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – dipartimento della funzione pubblica - ed alla Associazione unioni o conferenza di cui al comma 4.

7. Eventuali modifiche in forma compensativa alla ripartizione tra gli enti delle aspettative sindacali di cui al comma 5 sono richieste dalla confederazione o organizzazione sindacale interessata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – dipartimento della funzione pubblica - che provvede sentite le associazioni, le unioni e la conferenza di cui al comma 4 interessati anche in ordine alla individuazione degli oneri finanziari da redistribuire.

8 La associazione, le unioni e la conferenza di cui al comma 4 provvedono alla redistribuzione tra tutti fli Enti rappresentati degli oneri finanziari conseguenti all' applicazione del presente articolo.

9. Diverse intese intervenute tra le organizzazioni sindacali sulla ripartizione delle aspettative sindacali, fermo restando il numero complessivo delle stesse, sono comunicate rispettivamente alla associazione, unioni e conferenza di cui al comma 4 ed alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - dipartimento della funzione pubblica - per i conseguenti adempimenti.

10. Il comma 1 dell' art. 60 della LR 21 agosto 1989, n. 51 è abrogato.


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FB