REGIONE TOSCANA L. R. n. 31, 7-07-1992

DISCIPLINA DEL CONTROLLO SUGLI ATTI DEGLI ENTI LOCALI.


BUR TOSCANA n. 41 del 15 luglio 1992





Legge modificata da:

L.R. Toscana n. 56 del 1993, artt. 1 – 5

L.R. Toscana n. 66 del 1998, artt. 1 – 32


Legge abrogata da:

L.R. Toscana n. 66 del 1998, art. 4, art. 8, art. 18

L.R. Toscana n. 2 del 2002, art. 5


[...]




TITOLO I


ORGANIZZAZIONE


Capo I


Organi di controllo





ARTICOLO 3


Competenze

1. Il comitato regionale di controllo, ai sensi del primo comma del precedente art. 1, esercita il controllo di legittimità sugli atti:

a) dei comuni, delle province e delle comunità montane;

b) dei consorzi tra enti locali;

c) delle unioni dei comuni di cui all' art. 26 della legge 8 giugno 1990, n. 142.

2. Il comitato regionale di controllo, ai sensi della legislazione vigente, esercita altresì il controllo di legittimità sugli atti delle Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza.

3. La legge regionale può inoltre attribuire al comitato regionale il controllo di legittimità sugli atti degli enti pubblici dipendenti dalla regione.


[...]



TITOLO II


ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DI CONTROLLO


Capo II


CONTROLLO SU ALTRI ENTI





ARTICOLO 50


Controllo sugli atti delle IstituzioniPubbliche di Assistenza e Beneficenza


1. Fino all' entrata in vigore della legge regionale di riordino in materia assistenza sociale, l' organo di controllo esercita il controllo preventivo di legittimità sugli atti delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza concernenti:

a) i regolamenti;

b) il bilancio, le relative variazioni e il conto consuntivo;

c) le piante organiche e le relative modificazioni;

d) le alienazioni, gli acquisti, le permute e i contratti di comodato aventi ad oggetto beni immobili; e) la trasformazione di destinazione e la costituzione di diritti reali relativi ai beni immobili nonchè i contratti di locazione e affitto di durata superiore a quella minima prevista dalla legislazione vigente;

f) le alienazioni e gli acquisti di titoli e di altri beni mobili per un valore superiore a lit. 50.000.000; g) la destinazione e gli impegni di spesa relativi ad introiti provenienti da alienazioni di immobili o di titoli.

2. Il controllo di cui al primo comma è esercitato secondo le modalità e i termini di cui al capo I del presente titolo.

3. Per gli atti diversi da quelli di cui al primo comma, che non siano soggetti, ai sensi della normativa vigente, ad approvazione da parte del comune o della regione, l' organo di controllo continua ad esercitare le funzioni di cui all' art. 52 della legge 17 luglio 1890, n. 6972 << Norme sulle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza >> e successive modifiche.


[...]





FB