REGIONE TOSCANA L. R. n. 28, 05-06-1998



PROGRAMMA DI FINANZIAMENTO DEGLI INTERVENTI SUGLI IMMOBILI DEL PATRIMONIO STORICO-ARTISTICO PER L'ANNO 1998.



BUR TOSCANA n. 21 del 15 giugno 1998





ARTICOLO 1



(Oggetto)



1.  Per   l'anno  1998,  la  Regione  finanzia  un  programma  di interventi  a   favore  degli immobili  di  interesse  storico-artistico, articolato nel modo seguente:

a) un  Progetto di  interesse regionale  per  la  definizione  di    modelli e  strumenti di  ricognizione, analisi  e  valutazione    degli immobili  del  patrimonio  architettonico  di  interesse    storico-artistico   e    per   l'individuazione   di   archivi    conoscitivi per  ambiti territoriali,  da realizzarsi entro il    31 ottobre  1998 in  collaborazione con  le Province, gli Enti    locali   e    le Sovrintendenze   ai   beni   ambientali   e    architettonici;

b) lavori  di  natura  statica  e  strutturale,  di  manutenzione   straordinaria, di  restauro e  di impianto  di apparecchiature    tecniche in  immobili di proprietà  non statale, soggetti alla    legge 1 giugno 1939 n. 1089.

2. Il  progetto di  cui al  comma 1, lett. a), è  approvato dalla Giunta regionale, entro il 30 giugno 1998.

3. Gli  interventi di  cui al  comma 1, lettera b), devono essere cofinanziati dai  soggetti pubblici  o privati  proprietari degli immobili nella  misura di cui all'articolo 4. Per tali interventi è  fatta  salva la  competenza delle  Sovrintendenze per  i  beni ambientali e  architettonici, artistici  e storici  in materia di tutela  dei  caratteri  monumentali  degli  edifici  oggetto  dei lavori.



ARTICOLO 2



(Finanziamento degli interventi)



1. Agli  interventi di  cui all'articolo 1, comma 1, è  destinato un finanziamento complessivo di Lire 7.000 milioni, ripartito nel modo seguente:

a) per  la realizzazione  del Progetto  di interesse regionale di    cui all'articolo  1, comma  1,  lettera a) è   disposto  un    finanziamento di Lire 200 milioni;

b) per  la realizzazione  dei lavori di cui all'articolo 1, comma    1, lettera  b), è   assegnato alle Province un  finanziamento    complessivo  di   Lire  6.800  milioni,  ripartito  secondo  i    rapporti percentuali  risultanti dagli  importi  di  cui  alla    Tabella 3  della LR  20 giugno  1997, n.  44, nelle  quote  di    seguito indicate:

- Arezzo: 646 milioni;

- Firenze: 1631 milioni;

- Grosseto: 51 milioni;

- Livorno: 517 milioni;

- Lucca: 694 milioni;

- Massa Carrara: 340 milioni;

- Pisa: 789 milioni;

- Pistoia: 483 milioni;

- Prato: 306 milioni;

- Siena: 843 milioni.

 

ARTICOLO 3



(Deliberazioni provinciali di finanziamento degli interventi)



1. Le   Province,  consultati  i  Comuni  e  le  Sovrintendenze, predispongono e approvano le deliberazioni di finanziamento degli interventi di  cui alla presente legge e definiscono le modalità del  controllo   sulla  esecuzione  degli  interventi  ammessi  a contributo e sulla rendicontazione delle spese sostenute da parte dei soggetti beneficiari dei contributi.

2. Le deliberazioni provinciali di finanziamento individuano:

a) il soggetto beneficiario e attuatore;

b) il  Comune nel  cui  territorio  è   localizzato  l'intervento    ammesso a contributo;

c) la descrizione sintetica dell'intervento;

d) il costo totale dell'opera;

e) la data di inizio e di completamento dei lavori;

f) l'entità del contributo assegnato.

3. Nelle  deliberazioni di  cui al comma 1 le Province danno atto della  conformità   degli  interventi ammessi  a  contributo  ai requisiti ed ai criteri fissati dagli articoli 4 e 5.

4. I  contributi destinati da ciascuna Provincia devono risultare di importo medio non inferiore a 100.000.000.= (cento milioni) di lire. La  quota del  singolo contributo  dovrà   essere  pari  ad almeno lire 50.000.000 (cinquanta milioni).

5.  Le  Province,  con  le  deliberazioni  di  cui  al  comma  1, predispongono ed  approvano un elenco degli interventi dichiarati ammissibili in ordine di priorità .

6. Le  deliberazioni provinciali  di cui al comma 1 devono essere approvate entro  quarantacinque giorni dalla scadenza del termine di presentazione delle domande di cui all'art. 8.



ARTICOLO 4



(Requisiti per l'accesso ai contributi)



1. Per  l'assegnazione dei  contributi le  Province accertano  la sussistenza dei seguenti requisiti:

a) sussistenza degli atti di notifica ai sensi degli articoli 2 e    3 della  Legge 1  giugno 1939,  n. 1089 e garanzia di pubblica    fruizione per gli immobili di proprietà  privata;

b) costo totale dell'intervento non inferiore a lire 150 milioni;

c) presentazione  di progetto  esecutivo munito  del  nulla  osta    della competente Sovrintendenza; d) opere  di  completamento  o  lavori  in  grado  di  conseguire    risultati di  compiutezza funzionale  entro il  termine del 31    ottobre 1999;

e) cofinanziamento   garantito   dal  richiedente nella  seguente    misura minima:

e1. 40%    del    costo  totale  degli  interventi  ammessi  a        contributo localizzati nei territori classificati montani, ai sensi della normativa nazionale e regionale vigente;

e2. 60%    del    costo  totale  degli  interventi  ammessi  a        contributo nei rimanenti casi.

2. Ai  fini del  cofinanziamento di cui alla lettera e) del comma 1, si  tiene conto anche degli importi dei lavori già  finanziati con risorse non regionali, avviati in data successiva al 1 giugno 1997, purchè  non siano già  stati computati per l'ammissibilità ai contributi previsti dalla LR 20 giugno 1997, n. 44.

3. Ai   fini  dell'ammissibilità    della  domanda,  oltre  alla sussistenza  dei   requisiti  di  cui  al  comma  1,  i  soggetti richiedenti devono  dichiarare che la consegna dei lavori per gli interventi avverrà   entro il  31 dicembre  1998 e  che  assumono l'impegno ad apporre, sull'immobile interessato dagli interventi, uno specifico  cartello di cantiere predisposto secondo lo schema definito dalla Giunta regionale.



ARTICOLO 5

(Criteri di assegnazione)



1. Le  Province assegnano  i  finanziamenti  secondo  i  seguenti criteri:

a) per  gli  interventi  previsti  dal  protocollo  d'intesa  tra    Regione    Toscana,     Conferenza Episcopale     Toscana,    Amministrazioni pubbliche  ed  enti  religiosi,  relativamente    alla Legge 7 agosto  1997, n.  270 per il grande Giubileo del    2000;

b) per  il   completamento   di   interventi   già    in corso di    realizzazione.

 

ARTICOLO 6



(Controllo e verifica)



1. Le  Province esercitano  le funzioni  di verifica  e controllo sulla   realizzazione   dei   singoli interventi   ammessi   ai finanziamenti previsti dalla presente legge.

2. Le  Province verificano  che i  soggetti  beneficiari  abbiano adempiuto alla  consegna dei lavori entro il 31 dicembre 1998. In caso di  mancato rispetto  totale o parziale di tale adempimento, le Province procedono alla conseguente revoca del finanziamento e all'attribuzione  delle   risorse  recuperate   agli   interventi dichiarati ammissibili  di cui  all'articolo 3,  comma 5, secondo l'ordine di priorità .

3. In  caso  di  totale  o  parziale  mancata  utilizzazione  dei finanziamenti regionali  entro il termine del 31 ottobre 1999, la Provincia procede  alla  revoca  del  contributo  relativo  e  al recupero delle somme non  impiegate, che  sono utilizzate  nella successiva  annualità   sulla  base  di  specifiche disposizioni legislative regionali.



ARTICOLO 7



(Erogazione dei finanziamenti)



1. La  Giunta regionale acquisisce le delibere provinciali di cui all'art. 3  e provvede  alla liquidazione  dei finanziamenti alle Province secondo  la ripartizione  di cui  all'art. 2,  comma  1, lett. b).

2. La  Giunta regionale  trasmette al  Consiglio regionale  copia delle delibere provinciali di finanziamento degli interventi.



ARTICOLO 8



(Presentazione delle domande)



1. Entro  trenta giorni  dalla data  di entrata  in vigore  della presente  legge,   i  soggetti  interessati all'ottenimento  dei contributi presentano  alla Provincia  competente per  territorio domanda di finanziamento attestante  il possesso  dei  requisiti richiesti  dall'articolo   4,  allegandovi   copia del  progetto esecutivo di cui all'articolo 4, comma 1, lettera b).



ARTICOLO 9



(Rendicontazione delle  Province    e  relazione  sull'attuazione delle deliberazioni di finanziamento)



1. Le  Province sono soggette agli obblighi di rendicontazione di alla LR  20 marzo 1997, n. 22 e all'art. 112 del DLgs 25 febbraio 1995, n.  77, e  successive modificazioni  per i finanziamenti di cui alla presente legge.

2. Le  Province trasmettono  alla Regione,  entro il  31 dicembre 1999,   una   relazione sull'attuazione   delle   deliberazioni provinciali   di    finanziamento   nonchè     sugli    eventuali provvedimenti di  revoca adottati.  La Giunta regionale riferisce al Consiglio regionale sull'attuazione della presente legge entro il 1 marzo 2000.



ARTICOLO 10



(Norma finanziaria)



1. Agli oneri derivanti dalla  presente  legge  si  fa  fronte mediante l'utilizzo  dell'importo di Lire 7.000 milioni stanziato sul capitolo  16050 "Finanziamento interventi immobili patrimonio storico-artistico (Legge 14 marzo 1968, n. 292)" del bilancio per l'esercizio finanziario 1998 (LR 23 gennaio 1998, n. 5).



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