REGIONE TOSCANA L. R. n. 30, 23-06-2003



DISCIPLINA DELLE ATTIVITÀ AGRITURISTICHE IN TOSCANA.



BUR TOSCANA n. 26 del 2 luglio 2003







Legge modificata da:

L. R. Toscana 27 del 2004, artt. 1 - 4







TITOLO I

DISPOSIZIONI GENERALI



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ARTICOLO 2



(Definizioni)



1. Per attività agrituristiche si intendono le attività di ricezione e di ospitalità, esercitate dai soggetti di cui all'articolo 5, attraverso l’utilizzo della propria azienda in rapporto di connessione e di complementarietà con l’attività agricola di cui all’articolo 2135 del codice civile che deve rimanere principale, secondo quanto disposto dalla presente legge.

2. Sono attività agrituristiche, nel rispetto delle modalità e dei limiti definiti dalla presente legge:

a) il dare alloggio stagionale in appositi locali aziendali;

b) l'ospitare i campeggiatori in spazi aperti per soggiorni stagionali;

c) l'organizzare attività didattiche, culturali, tradizionali, di turismo religioso culturale, ricreative, di pratica sportiva, di escursionismo e di ippoturismo riferite al mondo rurale;

d) il somministrare agli ospiti aziendali per la consumazione sul posto pasti, alimenti e bevande costituiti prevalentemente da prodotti dell'azienda o comunque da prodotti reperiti presso aziende agricole locali e aziende agroalimentari locali che producono e vendono prodotti regionali, nonché l'organizzare non solo per gli ospiti aziendali degustazioni e assaggi di prodotti aziendali. 



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Capo II

Limiti e modalità d’esercizio delle attività agrituristiche





ARTICOLO 14



(Attività didattiche, culturali, tradizionali, di turismo religioso culturale, ricreative, sportive, escursionistiche e di ippoturismo riferite al mondo rurale)



1. Le attività didattiche, culturali, tradizionali, di turismo religioso culturale, ricreative, di pratica sportiva, escursionismo e di ippoturismo riferite al mondo rurale, possono essere organizzate anche all'esterno dei beni fondiari nella disponibilità dell’azienda, fermo restando il rispetto della connessione e complementarietà. Le stesse:

a) sono finalizzate a una migliore conoscenza del territorio e delle tradizioni locali;

b) sono previste nei programmi proposti dall’imprenditore agricolo nella relazione sull’attività agrituristica; nel caso si renda necessario modificare il programma, l'imprenditore agricolo lo comunica al comune almeno otto giorni prima dell’inizio delle attività medesime.

2. Le attività di escursionismo e di ippoturismo riferite al mondo rurale possono essere esercitate anche non in connessione con l’attività agricola dell'azienda; in tale caso sono finalizzate esclusivamente a fornire servizi a coloro che pernottano presso l'azienda agrituristica.



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