REGIONE VENETO L.R. n. 45, 01-09-1993

PROVVEDIMENTI IN MATERIA DI ISTITUZIONI PUBBLICHE DI ASSISTENZA E BENEFICENZA A CARATTERE REGIONALE E INFRAREGIONALE

BUR n. 75 del 3 settembre 1993


Legge abrogata da:

L.R. Veneto n. 3 del 2003, art. 4


Il Consiglio regionale ha approvato

il visto del Commissario del Governo

si intende apposto per decorso del termine di legge

il Presidente della Giunta regionale

promulga

la seguente legge


ARTICOLO 1

Modifica dell'articolo 12 della legge regionale 15 dicembre 1982, n. 55

1. Al numero 1 del primo comma dell'articolo 12 della legge regionale 15 dicembre 1982, n. 55, dopo le parole << le fusioni >>, sono abrogate le parole << le variazioni patrimoniali >>


2. L'ultimo comma dell'articolo 12 della legge regionale 15 dicembre 1982, n. 55 è così sostituito: << Le competenze di cui al primo comma sono esercitate dal presidente della Giunta regionale che si provvede con proprio decreto, sentito il parere della Giunta regionale. >>.


ARTICOLO 2

Revisione economico finanziaria

1. I consigli di amministrazione delle Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficienza( Ipab) eleggono:

a) un collegio di revisori composto da tre membri se il bilancio dell'ente supera come importo complessivo il valore di due miliardi;

b) un revisore nelle istituzioni con un bilancio al di sotto del valore di cui alla lettera a) scelto tra gli iscritti negli ambiti di cui alle lettere b) o c) del comma 2.


2. I revisori dei conto sono scelti:

a) uno tra gli iscritti nel ruolo dei revisori ufficiali dei conti il quale funge da Presidente;

b) uno tra gli iscritti nell'albo dei dottori commercialisti;

c) uno tra gli iscritti nell' albo dei ragionieri.


3. Il collegio dei revisori si riunisce obbligatoriamente in occasione dell'approvazione del conto consuntivo.


4. I revisori sono tenuti, su richiesta motivata del consiglio di amministrazione, ad assistere con funzione consultiva alle sedute del consiglio stesso.


5. I revisori hanno diritto di accesso agli atti e documenti dell'ente.


6. I revisori, in conformità alle disposizioni statutarie ed alla normativa vigente, collaborano con il consiglio di amministrazione nelle sue funzioni, garantendo in particolare la regolarità contabile e finanziaria della gestione dell'ente.


7. I revisori inoltre nella relazione sul conto consuntivo esprimono rilievi e proposte tendenti a conseguire una migliore efficienza, produttività ed economicità della gestione.


8. I revisori dei conti rispondono della veridicità delle proprie attestazioni e adempiono ai propri doveri con la diligenza del mandataro, Ove riscontrino gravi irregolarità nella gestione dell'ente ne riferiscono immediatamente al consiglio di amministrazione.


9. Ai revisori spetta, a carico dell'ente, una indennità di presenza determinata dal consiglio di amministrazione con apposita deliberazione.


10. Entro 180 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, le Ipab adeguano i propri statuti inserendovi la previsione del collegio dei revisori, o del revisore, dei conti secondo quanto disposto dal comma 1.


11. L'integrazione statutaria di cui al comma 10 è comunicata al Presidente della Giunta regionale, osservate le prescrizioni di cui all' articolo 62 della legge 17 luglio 1980, nº 69/ 72 per quanto riguarda il parere di comuni e province.


ARTICOLO 3

Piante organiche

1. Il controllo sulle deliberazioni delle Ipab ad oggetto variazioni della pianta organica del personale spetta al comitato regionale di controllo ai sensi dell'articolo 34 della legge regionale 9 febbraio 1991, n. 19.


ARTICOLO 4

Partecipazione a società cooperative

1. Le istituzioni pubbliche di assistenza e beneficienza possono concorrere a costituire società cooperative aventi scopi analoghi o affini a quelli previsti dagli statuti delle singole istituzioni. La partecipazione dell'Ipab alle società non può essere complessivamente superiore al trenta per cento del proprio patrimonio.


ARTICOLO 5

Norma transitoria

1. Le istanze di autorizzazione relative alle variazioni patrimoniali e alle variazioni delle piante organiche che alla data di entrata in vigore della presente legge siano già state inoltrate al Presidente della Giunta regionale sono a cura del dipartimento per i servizi sociali, restituite tempestivamente ai rispettivi enti che trasmettono una nuova deliberazione per le variazioni medesime al Comitato regionale di controllo ai sensi dell'articolo 34 della legge regionale 9 febbraio 1991, n. 19.


La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione veneta. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione veneta.

Venezia, 1 settembre 1993



TP