REGIONE VENETO L.R. n. 62, 28-12-1999

INDIVIDUAZIONE DEI COMUNI A PREVALENTE ECONOMIA TURISTICA E DELLE CITTA' D'ARTE AI FINI DELLE DEROGHE AGLI ORARI DI VENDITA

BUR n. 113 del 31 dicembre 1999



Testo modificato da:

L.R. Veneto n. 5 del 2001, art. 39


Il Consiglio regionale ha approvato

Il Commissario del Governo ha apposto il visto

Il Presidente della Giunta regionale

promulga

la seguente legge regionale

[...]

ARTICOLO 3

Criteri per l'individuazione delle città d'arte


1. Possono essere individuati come città d'arte o zona del comune di interesse artistico, ai fini della presente legge, solo i comuni ricadenti in tutto o in parte in zona montana con almeno duecento posti letto in strutture alberghiere ed extra alberghiere e tutti gli altri comuni con almeno seicento posti letto.


2. Ai fini dell'individuazione di cui al comma 1 i comuni presentano domanda alla provincia competente per territorio fornendo idonea documentazione relativa ai seguenti indicatori:

a) presenza di centri storici classificati dagli strumenti urbanistici come Zona A e/o zona di interesse storico-artistico;

b) provvedimenti di riconoscimento da parte di istituzioni internazionali, nazionali o regionali;

c) operatività nei giorni festivi di enti o strutture museali, artistici e culturali, edifici di culto o religiosi, atti ad attirare rilevanti flussi di visitatori, per la cui visita o illustrazione è richiesta specifica professionalità di guide turistiche specializzate e riconosciute dalla normativa vigente;

d) adeguato numero di immobili o aree soggetti a vincolo ai sensi della legge 1 giugno 1939 n. 1089 e legge 29 giugno 1939, n. 1497;

e) menzione del comune o della località in guide turistiche a diffusione nazionale o internazionale, come centro di interesse storico-culturale;

f) ogni altro elemento utile a dimostrare la qualifica di città d'arte e la sua rilevanza nell'economia del comune.


3. Alla domanda di cui al comma 2 sono inoltre allegati:

a) il parere delle organizzazioni maggiormente rappresentative a livello provinciale dei settori turismo e commercio, dei lavoratori e dei consumatori;

b) il parere della Azienda di promozione turistica competente per territorio.



TP