REGIONE VENETO L.R. n. 52, 06-05-1985

NORME IN MATERIA DI CONTROLLO DELL'ATTIVITÀ EDILIZIA URBANISTICA. SANZIONI E RECUPERO DELLE OPERE ABUSIVE

BUR n. 19 del 10 maggio 1985


Testo modificato da:

L.R. Veneto n. 26 del 1998


Il Consiglio Regionale ha approvato.

Il Commissario del Governo ha

apposto il visto.

Il Presidente della Giunta

Regionale promulga la seguente legge

[...]

ARTICOLO 3

Contributo di concessione per la sanatoria delle opere abusive


1. Il contributo di concessione, che deve essere versato al Comune ai fini del rilascio della concessione in sanatoria per le opere realizzate abusivamente dopo il 30 gennaio 1977 è determinato ai sensi delle disposizioni di cui al Capo II del Titolo V della legge regionale 2 maggio 1980, n. 40, nell'intera misura ivi prevista.


2. Per le opere realizzate abusivamente dopo il 1º settembre 1967 e prima del 30 gennaio 1977, deve essere versata una somma corrispondente alla metà degli oneri di urbanizzazione determinati ai sensi dell'art. 82 della legge regionale 2 maggio 1980, n. 40.


3. Dalle somme di cui ai commi precedenti è detratto fino a concorrenza il valore attuale delle opere già realizzate a spese degli interessati.


4. Tale valore è quantificato in base ad apposita relazione a firma di professionista abilitato da allegare alla domanda di sanatoria, salvo riscontro di congruità da parte dell'Ufficio tecnico o comunale.


5. A scomputo totale o parziale del contributo determinato ai sensi dei commi precedenti, gli interessati possono impegnarsi a realizzare direttamente le opere di urbanizzazione indicate dal Comune con le modalità di cui all'articolo 86 della legge regionale 2 maggio 1980, n. 40.


6. La misura del contributo di cui al secondo comma è ridotta del 50 per cento qualora si tratti di opere abusive riguardanti costruzioni:

a) eseguite o acquistate al solo scopo di essere destinate a prima abitazione del richiedente la sanatoria e questi vi risieda all'entrata in vigore della legge 28 febbraio 1985, n. 47, sempre che non si tratti di abitazioni superiori a 200 metri quadrati di superficie complessiva, o non siano qualificate di lusso ai sensi del DM 2 agosto 1969, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 218 del 27 agosto 1969, nonché classificate catastalmente nella categoria A/ 1;

b) destinate ad attività commerciale con una superficie utile inferiore a 50 metri quadrati;

c) destinate ad attività sportive culturali, sociali o sanitarie, ovvero destinato a opere religiose o a servizi di culto.


7. Nel caso previsto dal settimo comma dell'art. 35 della legge 28 febbraio 1985, n. 47, i richiedenti la sanatoria devono comunque impegnarsi a realizzare, eventualmente anche mediante costituzione di un comparto ai sensi degli artt. 18 e 62 della legge regionale 2 maggio 1980, n. 40, le opere di urbanizzazione indicate con deliberazione del consiglio comunale, che stabilisce anche i termini per l' adempimento decorsi i quali si traduce l' effetto di cui all'art. 39 della legge 28 febbraio 1985, n. 47.


TP