REGIONE VENETO L.R. n. 61, 27-06-1985

NORME PER L'ASSETTO E L'USO DEL TERRITORIO

BUR n. 27 del 28 giugno 1985


Il Consiglio Regionale ha approvato.

Il Commissario del Governo ha

apposto il visto.

Il Presidente della Giunta

Regionale promulga la seguente legge

[...]

Titolo III

Il dimensionamento degli strumenti urbanistici

[...]

ARTICOLO 25

(Rapporti di dimensionamento per gli insediamenti)


1. Le superfici di cui al punto 1) dell'art. 22, insistenti su aree pubbliche e/ o a uso pubblico, possono essere al servizio di opere di urbanizzazione primaria o secondaria.


2. Le opere di urbanizzazione primaria sono quelle elencate al primo comma dell'art. 4 della L. 29 settembre 1964, n. 847, come integrato dall'art. 44 della L. 22 ottobre 1971, n. 865, e ogni altra opera pubblica o di uso pubblico per il collegamento e/ o completamento funzionale dello insediamento edilizio.


3. Le opere di urbanizzazione secondaria sono quelle elencate al secondo comma dell'art. 4 della L. 29 settembre 1964, n. 847, come integrato dall'art. 44 della L. 22 ottobre 1971, n. 865, e ogni altra opera pubblica o di uso pubblico in rapporto funzionale con l'organizzazione urbanistica complessiva.


4. Le prescrizioni degli strumenti urbanistici attuativi, relativamente a nuovi insediamenti devono contenere la dotazione minima di superfici a servizio di opere di urbanizzazione primaria, mentre, per le superfici a servizio delle opere di urbanizzazione secondaria possono far riferimento alle opere esistenti o da realizzare anche in zone funzionalmente contigue, quando ciò sia consentito dal dimensionamento dello strumento urbanistico generale, relativamente alla ristrutturazione di insediamenti esistenti, devono mantenere ferme almeno le superfici libere esistenti; in particolare, i parcheggi sono ricavabili, anche con vincolo convenzionale di uso pubblico, nel sottosuolo o all'interno degli edifici.


5. In ogni caso, le superfici a servizio di opere di urbanizzazione che non comportano l' edificazione di manufatti sopra il livello del suolo possono essere collocate nelle fasce di rispetto stradale, ferroviario o fluviale e nelle zone di tutela cimiteriale, previo parere favorevole delle Autorità competenti.


6. I rapporti di dimensionamento, di cui al secondo comma dell'art. 3 del DM LLPP 2 aprile 1968, n. 1444, sono così modificati:

b) mq 4,0 per attrezzature di interesse comune, di cui mq 1 per chiese e servizi religiosi;

c) mq 15,0 riducibili a mq 10,0 nei Comuni nei quali la popolazione prevista dallo strumento urbanistico non superi i 10.000 abitanti;

d) mq 3,50.

Sono soppresse le riduzioni previste dall'art. 4 del DM LLPP 2 aprile 1968, n. 1444, per le zone A, B, C.


7. Nei Comuni turistici, la dotazione minima per spazi riservati all'attività collettiva, al verde e ai parcheggi deve essere incrementata del fabbisogno per la popolazione turistica prevista dal piano, solamente per il calcolo delle superfici di cui alle lettere c) e d) dell'art. 3 del DM LLPP 2 aprile 1968, n. 1444; la dotazione minima di cui alla lettera c) dello stesso articolo è elevata a mq. 20 per abitante o per vano.


8. La dotazione di parcheggio privato, di cui all'art. 18 della L. 6 agosto 1967, n. 765, è fissata in 1 mq / 20 mc di costruzione.


9. In riferimento ai rapporti di dimensionamento, di cui all'art. 5 del DM LLPP 2 aprile 1968, n. 1444, 1) negli insediamenti di carattere industriale e artigianale, la superficie da destinare a servizi non può essere inferiore:

a) nelle zone di espansione, al 10% per opere di urbanizzazione primaria e al 10% per opere di urbanizzazione secondaria;

b) nelle zone di completamento, al 5% per opere di urbanizzazione primaria e al 5% per opere di urbanizzazione secondaria;

2) negli insediamenti di carattere commerciale e direzionale, la superficie da destinare a servizi non può essere inferiore:

a) nelle zone di espansione, a 1 mqmq di superficie lorda di pavimento;

b) nelle zone di completamento, a 0,8 mqmq di superficie lorda di pavimento.


10. La verifica dei rapporti tra gli spazi di cui al punto 1) dell'art. 22 è effettuata in sede di Piano Regolatore Generale con riferimento alla capacità insediativa residenziale teorica come determinata allo stesso articolo.


11. Il conseguimento dei rapporti di dimensionamento degli strumenti urbanistici è assicurato mediante cessione di aree o vincolo di destinazione.


12. Per gli insediamenti turistici e commerciali i rapporti relativi ai parcheggi possono essere conseguiti, entro il limite del 50%, anche mediante vincolo di destinazione di aree private.


13. Il valore delle aree e delle opere cedute o vincolate è detraibile dal contributo di urbanizzazione in sede di rilascio della concessione edilizia.

[...]


Titolo VI

Norme transitorie e finali

[...]

ARTICOLO 117

Legge abrogata da:

L.R. Veneto n. 11 del 2004, art. 49


(Determinazioni comunali)

1. Il Consiglio Comunale adotta le proprie determinazioni conseguenti alle nuove disposizioni della presente legge e dei suoi allegati in materia di oneri di urbanizzazione, quota del costo di costruzione e convenzione - tipo comunale, di cui alla L. 28 gennaio 1977, n. 10, entro 180 giorni dall'entrata in vigore della presente legge.


2. Per la manutenzione straordinaria, il restauro o risanamento conservativo, la ristrutturazone e la nuova edificazione di chiese e altri edifici per lo svolgimento di attività senza fine di lucro funzionalmente connessi alla pratica di culto delle confessioni religiose, organizzate ai sensi degli artt. 7 e 8 della Costituzione, il Consiglio Comunale può riservare una quota parte non inferiore al 5% e non superiore al 10% dell'introito annuale complessivo del fondo di cui all'art. 12 della L. 28 gennaio 1977, n. 10. La ripartizione del fondo è effettuata in relazione all'entità della popolazione religiosa interessata e ai programmi di intervento presentati dalle autorità religiose competenti secondo il proprio ordinamento.



TP