Ric. n. 86/2003 Sent. n. 1119/2003


REPUBBLICA ITALIANA


IN NOME DEL POPOLO ITALIANO


Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto, Sezione seconda, costituito da:

Lorenzo Stevanato Presidente f.f.

Fulvio Rocco Consigliere

Alessandra Farina Consigliere, relatore


ha pronunziato la seguente

SENTENZA


sul ricorso n. 86/2003 proposto dalla CONGREGAZIONE CRISTIANA DEI TESTIMONI DI GEOVA, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall’avv. Raffaella Rampazzo, con domicilio presso la Segreteria del T.A.R. ai sensi dell’art. 35 del R.D. 26.6.1924 n. 1054;


CONTRO


il Comune di Cortina d’Ampezzo in persona del Sindaco pro tempore, non costituito in giudizio;


PER


l'annullamento, previa sospensione dell'esecuzione, del provvedimento comunale 30.10.2002 n. 22323 di remissione in pristino della destinazione d’uso del fabbricato della ricorrente e del parere della Commissione edilizia 29.10.2002.


Visto il ricorso, notificato il 31.12.2002 e depositato presso la segreteria il 16.1.2003, con i relativi allegati;

Visti gli atti tutti della causa;

Udito alla camera di consiglio del 5 febbraio 2003, convocata a’ sensi dell’art. 21 della L. 6 dicembre 1971 n. 1034 così come integrato dall’art. 3 della L. 21 luglio 2000 n. 205 - relatore il Consigliere Alessandra Farina - l'avv. Raffaella Rampazzo, per la parte ricorrente;

Rilevata, a’ sensi dell’art. 26 della L. 6 dicembre 1971 n. 1034 così come integrato dall’art. 9 della L. 21 luglio 2000 n. 205, la completezza del contraddittorio processuale e ritenuto, a scioglimento della riserva espressa al riguardo, di poter decidere la causa con sentenza in forma semplificata;

Richiamato in fatto quanto esposto nel ricorso e dalle parti nei loro scritti difensivi;


considerato


che dalla documentazione agli atti, con particolare riguardo all'abuso sanzionato con ordinanza n. 21889/02, non risulta confermata la natura di mutamento meramente funzionale dell'intervento operato dalla ricorrente;

che il locale interessato è sito in zona D1 nella quale secondo l'art. 4 NTA del P.P. sono "tollerate" destinazioni diverse da quelle industriali (come è il caso della destinazione commerciale) purchè all'esclusivo e diretto servizio di quelle industriali esistenti e con precisi limiti percentuali;

che, di conseguenza, l'uso del locale come luogo di riunione per il culto, allo stesso modo che se fosse utilizzato come esercizio commerciale (bar), in quanto non collegato ad un edificio a destinazione industriale, risulta di per sé incompatibile con le previsioni di zona;

Il ricorso va respinto;

Spese compensate.


P. Q. M.


il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto, seconda sezione, definitivamente pronunciando sul ricorso in premessa, respinta ogni contraria istanza ed eccezione, lo rigetta.

Compensa integralmente tra le parti le spese e gli onorari del giudizio.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'Autorità amministrativa.


Così deciso in Venezia, nella Camera di consiglio del 5 febbraio 2003.

Il Presidente f.f. L'Estensore

Il Segretario



TP