PROVINCIA DI PADOVA

ESTRATTO DAL VERBALE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE

DELIBERAZIONE

SEDUTA del 09/10/2006 CA1/273

N° di Reg. 63 Mozioni-O.D.G.

N° di Prot. 135917

Oggetto: MOZIONE DI SOLIDARIETA' AL PAPA BENEDETTO XVI


L’anno duemilasei il giorno 09 del mese di Ottobre nella sede della Provincia di Padova si è riunito il Consiglio Provinciale in :


ARMANO ELIO (P)

BERNO ANGELO (P)

BERTIPAGLIA OLINDO (P)

BETTIO LEONILDO (A)

CANDIOTTO PAOLA (P)

CAROLO GINO (P)

CASARIN VITTORIO (P)

CECCHINATO TOSCA (P)

CLAI SILVIA (A)

CONTE GIUSEPPE (P)

CONTE LINO (P)

CONTE MAURIZIO (P)

DE MARCHI PAOLO (P)

EMO CAPODILISTA GIORDANO (P)

FORNASIERO GIANFRANCO (P)

GASTALDO GINO (P)

GOTTARDELLO DAMIANO (P)

LONARDI UBALDO (P)

MAGNARELLO ROBERTO (P)

MANZATO SERGIO (A)

MARAZZATO CARLA (P)

MATTEAZZI CHIARA (A)

MODENESE RENATO (P)

PAVANETTO ENRICO (P)

PEGORIN FIORAVANTE (P)

PEPE CARLO EMANUELE (P)

RINALDI ITALO (P)

ROCCO FABIO (P)

SCANTAMBURLO ADO (P)

SCANTAMBURLO DINO (P)

SCHIAVON MARIANO (P)

SERATO LUISA (P)

SIMIONI PAOLO (P)

SPIGAROLO MAURO (P)

STEFAN WALTER (P)

VETTORATO SEVERINO (A)

ZAGO HELENE (P)


Partecipa il: Segretario Generale AMODEO GIROLAMO

Presiede l’assemblea SERATO LUISA nella sua qualità di Presidente del Consiglio il quale, accertata la sussistenza del numero legale, invita il Collegio a deliberare. Il Consiglio adotta, quindi, la deliberazione nel testo più avanti verbalizzato.

Scrutatori: SIMIONI PAOLO - CONTE GIUSEPPE - CECCHINATO TOSCA

Verbale letto, approvato e sottoscritto nella seguente composizione:

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

SERATO LUISA

IL SEGRETARIO GENERALE

AMODEO GIROLAMO


[...]


E’ divenuta esecutiva il ________ ai sensi della normativa vigente.

Padova,

IL DIRIGENTE


IL CONSIGLIO PROVINCIALE


PREMESSO che il discorso pronunciato dal Papa Bendetto XVI presso l’Università di Ratisbona sul rapporto tra la fede e la ragione è divenuto pretesto per reazioni irragionevoli e strumentali con contestazioni e minacce anche violente espresse da alcuni leaders religiosi e politici del mondo islamico;


CHE lo stesso Pontefice ha ripetutamente rappresentato il corretto significato del proprio intervento, facendo cadere le interpretazioni distorte e superficiali trasmesse da alcuni organi dell’informazione;


IL CONSIGLIO PROVINCIALE


ESPRIME piena solidarietà al Papa;

RICONOSCE il valore fondante per l’Europa del patrimonio culturale e religioso trasmesso in particolare dal Cristianesimo;

CONDANNA qualsiasi forma di integralismo e di violenza verso chi professa la propria fede, o manifesta il proprio pensiero o ideale politico;

CHIEDE al Governo di operare ponendo in essere tutte le azioni ritenute utili per far crescere il dialogo e la cooperazione tra i popoli, contrastando ogni azione violenta o dimostrativa contro i diritti umani fondamentali tra i quali vi è il diritto di professare liberamente la propria fede.


Il Presidente del Consiglio apre quindi la discussione.

SERATO Luisa - Presidente del Consiglio

Chi illustra la mozione al punto numero 4? Consigliere Gastaldo.


GASTALDO Gino

Presidente, nella precedente seduta consiliare si erano presentate mozioni diverse…


INTERVENTI:

(Fuori microfono).


GASTALDO Gino

Grazie, Presidente. Per dire che è stata elaborata da più mani, e quindi da più forze politiche, poi sottoscritta, una mozione unitaria che va un po’ a raccogliere il contenuto delle due mozioni presentate in precedenti sedute consiliari. Il testo è questo: “Il Consiglio Provinciale, premesso che il discorso pronunciato dal Papa Benedetto XVI presso l’Università di Ratisbona sul rapporto tra la fede e la ragione divenuto pretesto per reazioni irragionevoli e strumentali, con contestazioni e minacce anche violente espresse da alcuni leader religiosi e politici del mondo islamico, che lo stesso Pontefice ha ripetutamente rappresentato il corretto significato del proprio intervento, facendo cadere le interpretazioni distorte e superficiali trasmesse da alcuni organi dell’informazione, il Consiglio Provinciale esprime piena solidarietà al Papa, riconosce il valore fondante per l’Europa del patrimonio culturale e religioso, trasmesso in particolare dal Cristianesimo; condanna qualsiasi forma di integralismo e di violenza presso chi professa la propria fede o manifesta il proprio pensiero ideale e politico; chiede al Governo di operare ponendo in essere tutte le azioni ritenute utili per far crescere il dialogo e la cooperazione tra i popoli, contrastando ogni azione violenta o dimostrativa contro i diritti umani, fondamentali, tra i quali vi è il diretto di professare liberamente la propria fede”.


SERATO Luisa - Presidente del Consiglio

Consigliere Armano. Siamo già in discussione, ovviamente.


ARMANO Elio

Sì. Per dire che probabilmente molti colleghi sottovaluteranno questo momento, anche perché è passato tanto tempo, che sarebbe stato necessario affrontare questo problema con la stessa tempestività con il quale abbiamo affrontato e condannato la questione dei disordini di via Anelli, non aspettare 15 giorni, che poi sono diventati un mese. È una questione ridicola e addirittura offensiva per l’oggetto della nostra solidarietà farlo così tanto tempo dopo. Lo dico con grande amarezza perché sono convinto di questa affermazione. Se volevamo, se i presentatori di ben due mozioni, non una, avessero voluto votarla subito, avrebbero trovato da questi banchi la piena adesione, perché bisognava fare così; farlo adesso ha poco senso. Io sento, ho appreso dall’ordine del giorno, non da riunioni di Capigruppo, che è stata fatta una sintesi di questi due primitivi ordini del giorno, mozioni. Benissimo. Però mi preme sottolineare che questa sintesi non è stata fatta coinvolgendo alcuni Capogruppo, non solo il sottoscritto, non ne faccio una questione di bandiera, né personale, ma non è stato fatto quello che si fa di solito. Se forse avessimo avuto questa accortezza non saremmo incorsi in qualche problema, il problema è, come dire, la mia perplessità di fronte ad un passo, io non ho nessun dubbio che bisognava dare subito, come avete sentito, la solidarietà al Papa, ma ad un passo che, peraltro, non era esplicito come è adesso, ed in modo negativo, nelle mozioni di Spigarolo e di Gastaldo. Il passo è quello che riguarda il cosiddetto valore fondante per l’Europa del patrimonio culturale e religioso trasmesso in particolare dal Cristianesimo. Perché dico questo? Non perché io sia un anticlericale incallito, o io pensi ad antistoriche posizioni nei confronti della Chiesa Cattolica, assolutamente! Sono abbastanza avanti negli anni per ricordare – lo ricordavo da piccino da quando mi occupava di politica – che uno dei meriti storici, ce ne sono anche tanti che non sono meriti dell’insegnamento politico di Palmiro Togliatti è quello di avere portato il Partito Comunista Italiano di allora, degli anni ’40 e ’50, a votare l’articolo 7 ed incorporarlo nella Costituzione repubblicana, a proposito del peso dato dal nostro Parlamento e dalla Costituzione alla Chiesa Cattolica, al suo centro e così via.

Io sono preoccupato per altri motivi. Vedete, non è un caso che la questione dei principi dei valori fondanti del Cristianesimo non siano stati accolti nella Costituzione europea che pure è stata elaborata da persone ben più qualificate dal punto di vista religioso ed impegnate del sottoscritto misero Consigliere provinciale della provincia di Padova, c’erano e ci sono problemi culturali enormi, e mettere queste affermazioni dentro un atto di solidarietà significa davanti agli sventolatori dell’integralismo islamico rischiare di sventolare, senza spiegarle, bandiere che non sono correttamente dispiegate ed affrontate. La storia dell’Europa, non è questa la sede, l’ora, me ne rendo conto, ma siccome vogliamo parlare di queste cose anche ad un mese di ritardo, forse è bene spiegare gli aspetti culturali che sono dietro ed io ci tengo che il mio ragionamento venga, non dico condiviso, ma quantomeno venga capito, dopodiché: “Armano la pensiamo diversamente da te”.


INTERVENTO:

(Fuori microfono).


ARMANO Elio

Parla forte perché ho già detto ad altri che sono sordo.


INTERVENTO:

(Fuori microfono).


ARMANO Elio

Ma no! Ma non c’entra assolutamente nella sinistra e la destra. Vedi, Casarin, io stavo tentando di farmi ascoltare soprattutto da te, sai quanto ci tengo al tuo ascolto, ci sono altri che ironizzano su queste cose, ma vedo che tu non vuoi seguire il mio ragionamento. Non c’entrano gli schieramenti. Devo allora tagliare le cose a fette. I valori fondanti che noi dobbiamo contrapporre all’estremismo islamico sono quelli della tolleranza, della laicità, sono quelli che derivano dall’illuminismo, tra l’altro grazie al testo che ci è stato consegnato dal collega Lonardi, che cito ancora una volta oggi, abbiamo potuto vedere che dentro, nel discorso di Ratisbona ci sono anche passi importanti in cui il Papa, l’attuale Papa entra nel merito di queste questioni. Sventolarlo oggi non è opportuno, ma non perché la storia del Cristianesimo fino all’Illuminismo sia fatta di intransigenze e di estremismi, perché qui si potrebbe d’un colpo solo ricordare che Papa Wojtyla ha fatto l’autocritica relativamente all’Inquisizione, alle Crociate, alle persecuzioni di tante sette religiose cristiane, persecuzioni fatte con il sangue e con quantità numeriche enormi – non lo dice il sottoscritto, sono cose scritte sui libri. Ripeto, noi dobbiamo contrapporre all’estremismo la laicità, la superiorità della democrazia, dei valori che da poco tempo, da poco più di un secolo in occidente, e non solo in occidente, faticosamente si fanno strada. Dire il resto significa fare il gioco dell’islamismo.

È una questione culturalmente pericolosa, pericolosa. Questo è il senso del mio intervento, di natura culturale. Perdonatemi se io mi permetto di entrare nel merito di queste cose e di non dare scontati gli ordini del giorno che vado a votare. Voto le cose nelle quali mi riconosco, anche se questa cosa… dai vecchi e si poteva farla subito, avremmo potuto anche farla forse all’unanimità, mi rendo conto che bisogna mettere i puntini sulle “i”.

Spero di essere stato capito, altrimenti in sede di dichiarazione di voto ritornerò sugli argomenti, ma, ripeto, avevamo amici promotori di questi due ordini del giorno, tutta la possibilità di dimostrare subito, senza alcune gare interne al centrodestra, la nostra solidarietà al Papa.


SERATO Luisa - Presidente del Consiglio

Consigliere Conte Maurizio.


CONTE Maurizio

Beh, competitività non vuol dire presentare delle mozioni perché io non sapevo che il Consigliere Gastaldo presentava una mozione in favore ed a sostegno del Papa, e Spigarolo non sapeva appunto… e viceversa, Gastaldo non sapeva che la Lega presentava un’altra mozione. Ma io ritengo che… ha parlato di superiorità dell’occidente. Ecco, è questo che sta sbagliando anche il Consigliere Armano, dichiarare che l’occidente è superiore, superiorità…


ARMANO Elio

(Fuori microfono).


CONTE Maurizio

Ecco, sta sbagliando, perché sono alla pari di noi, quindi su questo continua ad accendere i fuochi contro, appunto, quello che dovrebbe essere invece un tentativo di rendere più possibile convivibile quelli che sono i rapporti tra pensieri ed anche posizioni diverse.

Ma lei l’ha ritenuta peggiorativa l’inserimento di questa… di questo passaggio che riconosce il valore fondante per l’Europa del patrimonio culturale che deriva dal Cristianesimo. Se guarda tutte queste stanze, se guarda quella che è una realtà della storia, della cultura, delle tradizioni, penso che tutte respirino quelle che sono istanze che vengono anche e soprattutto dal Cristianesimo, per quanto riguarda l’aspetto religioso. Poi per quanto riguarda l’aspetto laico e politico sicuramente respirano magari altre posizioni ed altre ideologie. Quindi io non se adesso lei va contro le posizioni del suo Capogruppo, che ha sottoscritto questa mozione…ognuno è libero magari di prendere delle posizioni anche… spero all’interno del suo gruppo, perché a questo punto vuol dire che i suoi allora non hanno rispettato le sue direttive, ed allora questo è ancora peggio secondo me. Ma comunque per quanto riguarda posizioni che vanno a ribadire quelle che sono posizioni che nascono da una cultura, da una tradizione, da una storia, penso che ribadirle anche su quelli che sono i presupposti che riguardano una costituzione europea, che questo Papa ha ribadito fortemente e criticamente nei confronti di chi non ha voluto questo, penso che vada a rafforzare ulteriormente quelle che sono le posizioni che vanno a sostegno di una presa di posizione del Papa e di questa collettività che ha preso in considerazione effettivamente la necessità di prendere posizione a difesa del nostro Pontefice.


SERATO Luisa - Presidente del Consiglio

Altri interventi? Tantissimi. Consigliere Lonardi.


LONARDI Ubaldo

Grazie, Presidente. Per esprimere la condivisione della mozione che è stata presentata, posso anche così condividere che certamente da un punto di vista della tempistica forse siamo un po’ carenti, ma questa mozione di… chiamiamola di difesa del Papa, anche se è un po’ improprio, nel senso che è pleonastica, potrebbe essere pleonastica, ma questa è una mozione che fa riferimento ad un intervento che mantiene una sua validità. Io mi sono permesso di farvelo avere nella sua forma completa perché contrariamente a quanto è apparso dalle reazioni, soprattutto di alcune aree del mondo islamico, esso è un discorso fatto in buona sostanza all’occidente. E quindi accolgo volentieri, così, la valutazione che ha appena fatto il Consigliere Armano, perché mi pare che al di là di contrapposizioni su affermazioni circa la natura, la storia culturale, il soggetto culturale che con maggiore responsabilità ha fatto l’Europa - e credo che non sia qui il luogo di una discussione così importante, che ha visto per molti mesi contrapposti i nostri rappresentanti al Parlamento Europeo – cioè questo discorso del Papa all’Università di Ratisbona pone una questione credo che sia importante per tutti, vale a dire forse… e su questo voglio seguire la pista lanciata dal Consigliere Armano, l’insufficienza di alcune parole, per quello che queste parole intendono, rispetto alla sfida che oggi noi, il mondo occidentale abbiamo di fronte all’Islam, vale a dire se tolleranza, la parola tolleranza e laicità ci consentono di avere una posizione culturalmente adeguata a far fronte ad una sfida che vuole imporre con la forza, fino arrivare a togliere la vita, la fede.

La posizione del Papa è una posizione per l’occidente per comprendere l’importanza della relazione tra la ragione e la fede in rapporto alla libertà, perché nel vuoto – e lo dice sia nel discorso a Ratisbona ed in altri discorsi fatti ultimamente – nel vuoto che spesso sta sotto la questione della tolleranza, vale a dire di non avere una posizione comunque di fronte ad una realtà, di fronte ad un credo e così via, e quindi di mettere come tutti sullo stesso livello, senza una valutazione di come questo rapporto fondamentalmente, di come si gioca la fede in rapporto appunto alla ragione, senza questo noi diventiamo facile preda e mi conferma in questo questa osservazione: è strana una reazione di questo tipo, se leggete soprattutto il discorso appare strano, perché non vi siano invece reazioni rispetto ad altre posizioni non condivise dal mondo islamico, ma vi siano invece… vi siano state violente, non per fortuna da tutti gli islamici, ma dall’ala più oltranzista rispetto a questo discorso, perché questo discorso pone una vicenda inalienabile, indiscutibile. Se noi non accettiamo che la fede non può essere imposta con la forza, viene meno un principio di vera democrazia. Quindi credo che il riferimento, tra l’altro non assoluto, ma che ne riconosce l’importanza, e credo che anche il Consigliere Armano non possa non riconoscere, al pari di tantissimi illustri intellettuale della sinistra non credente, il riconoscimento di questo valore fondante della storia cristiana con tutti i limiti che essa ha avuto, come veniva ricordato, nella costruzione di paesi liberi, di paesi democratici, di paesi dove è possibile vivere, ciascuno poi realizzando ciò che ritiene più opportuno, credo che non sia, alla luce di quanto ho cercato di dire, un limite assolutamente invalicabile. Certamente il cristianesimo è una parte componente, fondamentale dell’Europa, certamente non è l’unica, oggi ci pone, e la pone come possibilità per tutti, una occasione di riflettere su una questione che credo poi sarà sempre di più dirimente e fondamentale per il futuro della nostra società.


SERATO Luisa - Presidente del Consiglio

Prego il Consigliere Dino Scantamburlo.


SCANTAMBURLO Dino

Due tre considerazioni. Primo, convengo con il Consigliere Armano sul fatto che una presa di posizione di questo genere su un argomento di una tale delicatezza e gravità meritava un intervento tempestivo, in effetti credo che dovremo tener conto se per disgrazia dovesse capitare in futuro qualcosa di altrettanto grave; secondo concetto, mi pare che sia da condividere e sostenere in pieno il ragionamento fatto da Papa Benedetto XVI, secondo il quale la ragione è sempre contro la violenza e contro l’applicazione e l’interpretazione in chiave di sopraffazione e di violenza delle religioni, e quindi sconcertano le reazioni di leader religiosi e politici, a dimostrazione ulteriore di integralismo molto forte, che hanno reagito in quel modo che abbiamo visto. Mentre sappiamo che il confronto, il dialogo, l’intesa in una società che è sempre più multi-etnica, multi-culturale, multi-religiosa, e lo è ormai anche nei nostri piccoli paesi di Provincia, nelle nostre scuole, nei condomini, il confronto, il dialogo e l’intesa divengono fondamentali, anche se dobbiamo dire che non avvengono nello stemperare imposizioni diafane, relativistiche le credenze ed i riferimenti di ciascuno. Io credo che noi dobbiamo proporre con convinzione i nostri valori, la nostra identità culturale, e da questa posizione dialoghiamo nel rispetto pieno, nella considerazione dei valori di cui sono portatori anche gli altri, ma non abdicando né noi, né loro ai principi fondamentali, rettamente intesi sulla base anche della ragione.

Allora, sulla base di questo io credo che il documento presentato sia un documento importante. Le osservazioni fatte dal Consigliere Armano non sono da buttare via, mi viene in mente come ha citato lui che il processo di elaborazione del testo di Costituzione Europea vide alcune posizioni, laiciste e radicali, espresse e sintetizzate dal Presidente della Convenzione Valéry Giscard d’Estaing, le vide prevalere nel respingere qualsiasi riferimento all’identità cristiana ai valori spirituali che una parte dei rappresentanti del Parlamento Europeo volevano inserire. Io credo che quel riferimento trovasse di per sé piena giustificazione, perché in fondo l’Europa in gran parte è nata nei secoli del monachesimo benedettino da tre elementi che tutti sappiamo, il libro, la croce, l’aratro, questo hanno diffuso i monaci benedettini in Europa per alcuni secoli, e questi sono - volenti o nolenti - elementi oggettivi, non per nulla li insegniamo ai nostri studenti a scuola, sui quali si è basata, accanto ad altri elementi, l’identità dell’Europa. Ma non sono solo questi, io citerei anche tutta la cultura classica e l’umanesimo latino, che costituisce un riferimento culturale, di scelte, di applicazioni che abbiamo fatto nel corso dei due millenni. E citerei poi anche i valori che derivano dall’Illuminismo, in particolare quello spirito di tolleranza, di rispetto delle idee degli altri, di democrazia, che sicuramente quel grande movimento culturale e filosofico ha diffuso.

Allora io credo che sarebbe importante, significativo, anche dal punto di vista simbolico, oltre che politico, se su un documento su tale argomento si trovasse l’unità del Consiglio, comunque una larga, larga maggioranza. Io suggerisco, ecco se posso, non sono Capogruppo, ma se i Capigruppo potessero in qualche minuto ritrovarsi e valutare se quel punto che è oggetto di qualche distinzione, potesse essere arricchito, integrato dal riferimento anche alle altre grandi componenti storiche e culturali che hanno fatto l’Europa, ripeto in particolare la cultura classica e l’umanesimo latino, il cristianesimo che è stato elemento fondamentale e spesso determinante, e poi anche la cultura illuministica, mica tutta, è! Mica tutta, ma molti valori che ha portato certamente Montesquieu, Voltaire, Diderot, credo che li abbiamo fatti nostri tutti, al di là delle posizioni di destra o di sinistra. E quindi, forse, non lo so, mi permetto di suggerire se un qualche attimo di sospensione, di incontro tra i capigruppo per valutare questa integrazione e questo completamento potesse essere utile ad una votazione complessiva, unanime molto larga che credo darebbe onore al Consiglio, non tanto alle singole componenti politiche, ma all’istituzione del Consiglio Provinciale di Padova.


SERATO Luisa - Presidente del Consiglio

La parola al Consigliere Magnarello.


MAGNARELLO Roberto

Molto brevemente anche perché credo che il Consiglio provinciale a mio avviso non deve assolutamente assumere decisioni così importanti, anche rispetto alla solidarietà a Papa Ratzinger.



INTERVENTI:

(Fuori microfono).


SERATO Luisa - Presidente del Consiglio

Un po’ di silenzio, sta parlando il Consigliere Magnarello.


MAGNARELLO Roberto

Io credo che il Consiglio Provinciale dovrebbe essere in ascolto quando parla qualsiasi Consigliere, quindi avere un minimo di delicatezza rispetto ai rapporti anche con gli altri, insomma.

Ripeto, io credo che la Santa Sede non abbia bisogno dell’apporto del Consiglio provinciale di Padova per esprimere la propria posizione rispetto a quello che è successo dopo le affermazioni fatte dal Papa in Germania, anche se io credo bisogna distinguere il ruolo del teologo dal ruolo del Papa, nel senso che in quell’occasione io credo… e non mi ha affatto scandalizzato il ragionamento fatto dal Papa teologo rispetto ad un argomento prettamente accademico, però io credo questo: l’intervento del Consiglio provinciale e della politica non deve essere sostanzialmente in sostegno del ragionamento fatto da una parte della cultura europea, ma deve essere un ragionamento di natura politica. Oggi la situazione internazionale è molto delicata, noi non dobbiamo assumere una posizione di parte. Io ho apprezzato molto… siamo in ritardo anche rispetto alle ultime affermazioni fatte in sede ONU da parte del corpo diplomatico della Santa Sede, quando una settimana fa si diceva che sostanzialmente le tensioni internazionali sono il frutto di politiche sbagliate da parte del mondo occidentale, che bisogna recuperare credibilità nei confronti dei paesi del sud del mondo e dei paesi asiatici con politiche economiche diverse, e queste sono le affermazioni fatte dalla diplomazia vaticana in sede ONU.

Credo allora che il ragionamento che deve essere fatto in questa sede sia un ragionamento politico, che il ragionamento che ha fatto il Consigliere Armano è un ragionamento che deve far prevalere il dialogo politico, e per quel che riguarda invece i cattolici il dialogo è inter-religioso, non certamente essere strumentalizzati ed assumere lo stesso atteggiamento che hanno avuto chi ha una posizione in Islam, che è quella di essere estremamente rigido nelle proprie affermazioni; quel mondo lì è come il nostro, ha delle possibilità di ragionare con noi e di convivere, non possiamo certamente assumere queste posizioni, io credo.


SERATO Luisa - Presidente del Consiglio

Prego, Consigliere Pegorin.


PEGORIN Fioravante

Grazie, Presidente. Io vado un po’ contro corrente, perché dico che per fortuna è un po’ tardiva questa mozione, perché se ne precedenti, parlando tra l’altro del Papa, qualcuno auspicava anche l’interruzione di rapporti diplomativi quando il cristianesimo è la religione del dialogo, tutto più fatta a Padova, città di Sant’Antonio, che aveva fatto del dialogo professione di fede, io penso che quella era una offesa. Siamo arrivati tutto sommato ad un testo che pur modificabile, come ha detto il Consigliere Scantamburlo, ha comunque un senso, anche se il pensiero di Benedetto XVI non è nuovo riguardo alle religioni. Volevo ricordarvi alcune sue parole: “L’esperienza del passato insegna che rispetto muto e la compressione non hanno sempre contraddistinto i rapporti tra cristiani e mussulmani. Quante pagine di storia registrano le battaglie e le guerre affrontate invocando da una parte e dall’altra il nome di Dio, quasi che combattere il nemico ed uccidere l’avversario potesse essere cosa a lui gradita. Il ricorso di questi tristi eventi dovrebbe riempirci di vergogna, ben sapendo quali atrocità siano state commesse nel nome della religione. Le lezioni del passato devono servirci ad evitare di ripetere gli stessi errori. Noi vogliamo ricercare le vie della riconciliazione ed imparare a vivere rispettando ciascuna l’identità dell’altro”. Hanno un anno precedente al discorso di Regensburg queste parole di Benedetto XVI.

La reazione del mondo islamico è strumentale perché aiuta determinati gruppi di Governo a distogliere l’attenzione dai reali problemi di quei paesi, portandoli in un punto di vista più radicale, più strumentale dal punto di vista religioso, però bisogna sempre pensare che Benedetto XVI ragiona con qualità, per ben cinque volte nel suo discorso di Regensburg dice: “Non agire secondo ragione è contrario alla natura di Dio”. Pur criticando il pensiero positivista occidentale, che tende e pretende di delegittimare la filosofia teologica da disciplina razionale – irrazionale, comunque accetta il principio della ragione, e si ritrova in tutto il discorso fatto sul logo, riguardo all’importanza dello scambio tra ragione, tra ratio praticamente, anche la ratio illuministica e la religione.

La critica che riguarda la costituzione europea, quindi, viene praticamente superata in quanto dice: “Questo incontro – incontro quindi tra fede biblica e filosofia greca – al quale aggiunge successivamente anche il patrimonio di Roma, ha creato l’Europa e rimane il fondamento di ciò che con ragione può chiamare Europa”. Allora io penso che superare tutto questo si possa attraverso le parole di Giovanni Paolo II. Giovanni Paolo II nel suo ultimo libro, praticamente, Memoria ed Identità diceva: “Dicendo che l’evangelizzazione ha dato un contributo fondamentale alla formazione dell’Europa, non intendiamo sottovalutare l’influsso del mondo classico”, diceva ancora: “L’illuminismo europeo ha avuto anche frutti positivi, come l’idea di libertà, di eguaglianza e di fratellanza, che sono poi i valori radicati nel Vangelo. Anche se proclamate indipendentemente da esso queste idee rilevano da sole la propria origine, in tal modo l’illuminismo francese prepara il terreno per una migliore comprensione dei diritti dell’uomo”. Quindi io penso che basandoci su questi semplici temi, che sono parti integranti in un discorso teologico – religioso interessante, si può superare quel punto controverso della mozione ed arrivare ad una condivisione totale, inserendo quindi oltre alla natura religiosa del… alla fondamenta religiose e cristiane dell’Europa anche l’illuminismo ed il mondo classico. Fa parte del discorso di Benedetto XVI, che tendendo una mano ai costituzionisti europei, andava oltre il discorso fisso, il punto fermo della sola religione cristiana.


SERATO Luisa - Presidente del Consiglio

Mi pare che adesso tocchi al Consigliere Pepe.


PEPE Carlo Emanuele

Grazie. Il mio è un intervento molto molto breve, sono un paio di considerazioni proprio molto veloci. La prima, ho sentito parlare di… abbiamo parlato… è stata quasi una lezione, sono stati quasi… trenta minuti quasi di catechismo direi, non vorrei parlare di Benedetto XVI, di Paolo VI, ed andare troppo indietro, non vorrei parlare dei valori dell’illuminismo, non vorrei parlare delle componenti storiche – culturali, non vorrei andare molto indietro, io dico solamente che bisogna proporre con forza le nostre posizioni ed i nostri valori. Senza andare troppo indietro io mi rifaccio totalmente e sposo totalmente le convinzioni e quanto ha scritto una superba giornalista che è scomparsa di recente, che è Oriana Fallaci, e al di là di questo, che secondo me è molto importante leggere… anche leggere libri di Oriana Fallaci per capire quello che può essere una previsione di (Urabia) e tutto quello che ne discerne, io pongo solo una brevissima riflessione e lo faccio alle posizioni più di estrema sinistra, cioè alle posizioni che pur di poter avere un pugno di pericolosi voti in più sono disposti a chiudere un occhio, in qualche caso, per accogliere simpatizzanti che anche hanno gioito di recente alle manifestazioni contro il Santo Padre. Questa è una riflessione che va fatta, ed è con questo che chiudo il mio intervento.


SERATO Luisa - Presidente del Consiglio

Prima di passare alle dichiarazioni di voto, nominiamo la Cecchinato come scrutatrice perché viene a mancare Manzato, va bene? Ah, è già stata nominata... Bene, passiamo quindi alle dichiarazioni di voto. Prego, Consigliere Armano.


ARMANO Elio

Ho chiesto la parola per primo per tentare di risolvere la questione, dicendovi che ho firmato, ho messo la firma in calce ad un documento che sta circolando, che ha arricchito il punto sul quale abbiamo discusso, quindi questa questione potrebbe essere agilmente risolta. Ne approfitto per dire, annunciando che voterò personalmente, a Casarin che Giscard D’Estaing, come ha detto Dino Scantamburlo, ha bloccato la questione dei valori cristiani, non la Sinistra come tu hai detto. Ma una cosa che mi preme di più, scusandomi ma non è una perdita di tempo questa con i colleghi, io sono preoccupatissimo di tutti quelli che dicono: “La mia religione è migliore della tua”, ecco perché insisto sui valori della laicità. Non dobbiamo arrivare a questo stato di cose.

E poi vorrei dire all’amico Lonardi che la moralità non è un patrimonio solo dei credenti, fortunatamente è anche di chi non ha il dono della fede. Io non mi ritengo un ateo, mi infastidiscono le dichiarazioni di ateismo, io sono un uomo che vorrebbe credere e spero anche di essere beneficiato presto, ma la moralità appartiene a tutti gli altri umani, e questa cosa l’ho imparata proprio sui testi importanti ed avanzati del cristianesimo.

Un’ultimissima cosa a proposito del cristianesimo, forse non tutti voi sapete, noi ci siamo scandalizzati tante volte delle posizioni di Salman Rushdie, cioè dell’integralismo che aveva messo alla gogna addirittura invitando a perseguitare fisicamente uno scrittore come l’anglo indiano Salman Rushdie, nella storia recente del nostro occidente ci sono episodi altrettanto inquietanti, certamente nessuno aveva invitato ad uccidere questo personaggio, ma sapere e ricordare che nel 1850 le operette morali di Giacomo Leopardi furono messe all’indice, è una cosa che ci deve guidare, insegnare proprio per non ricadere su queste posizioni.


SERATO Luisa - Presidente del Consiglio

Diamo la parola al Consigliere Pegorin.


PEGORIN Fioravante

Sì, Presidente. Vorrei sapere, quindi, se c’è questo testo corretto e condiviso per poi fare la mia dichiarazione di voto.


SERATO Luisa - Presidente del Consiglio

Consigliere Gastaldo, c’è il testo modificato?


INTERVENTO:

E condiviso.


GASTALDO Gino

No, si rende necessario io credo rinviare questa trattazione del punto ad un momento successivo perché mi piacerebbe che ci fosse la convergenza… beh, siccome la proposta l’ho fatta io, quindi o la ritiro oppure no.


INTERVENTO:

(Fuori microfono).


SERATO Luisa - Presidente del Consiglio

Chi è il primo firmatario che può…


GASTALDO Gino

Il sottoscritto, il sottoscritto, quindi…


SERATO Luisa - Presidente del Consiglio

È il primo firmatario della mozione condivisa?


GASTALDO Gino

Il problema è che non è completamente condivisa.


SERATO Luisa - Presidente del Consiglio

No, i rinvii delle mozioni si chiedono all’inizio prima di procedere a tutta la discussione, insomma, se no mi sembra… Va beh. Qual è il problema?


GASTALDO Gino

Il problema è… si cercava, perché sollecitato, per trovare una convergenza, nel dibattito che ne è seguito a questa presentazione sono nate, sono sorte delle contrapposizioni, anche sterili se volete, mi sarebbe piaciuto arrivare ad una condivisione, non è stata possibile, mantengo come primo firmatario la mozione inizialmente depositata e chiedo che venga posta ai voti questa.


SERATO Luisa - Presidente del Consiglio

Quindi, Consigliere Pegorin, io metto in votazione il testo originario. Vuole concludere?


PEGORIN Fioravante

Sì, mi piacerebbe che quando si parla di religione si fosse pronti ad accettare tutto quello che viene dalla religione, non solo quello che serve e per il momento in cui… contingente in cui viene discusso. Mi riferisco alle parole di ieri di Benedetto XVI quando ha parlato dell’indissolubilità del matrimonio, allora forse questo né a Casini, né a Berlusconi può andar bene.


SERATO Luisa - Presidente del Consiglio

Va bene, se non ci sono altri interventi, pongo in votazione. Sì, però Consigliere Armano a questo punto… Consigliere Armano a questo punto credo di riuscire ad intuire, io come tutto il Consiglio che lei voterà contrario al testo originale, lei aveva dichiarato che avrebbe votato un testo emendato in alcune parti, non è successa questa cosa…


INTERVENTO:

(Fuori microfono).


SERATO Luisa - Presidente del Consiglio

Sì, sì, l’ho compresa, vuole precisare? Consigliere Schiavon.


SCHIAVON Mariano

Io resto rammaricato di questa mancanza di disponibilità nei confronti di un dibattito intanto molto serio e credo anche illuminante da un certo punto di vista. Io ho trovato interessante l’intervento del collega Armano, interessante l’intervento del collega Scantamburlo, ho trovato interessante l’intervento del collega Lonardi, ho trovato interessante l’intervento di tutti, e mi sembra che tutti avessero come obiettivo quello di arrivare ad un documento congiunto, ad un documento condiviso. Non cogliere questa proposta di condivisione, quindi di mediazione, che cercava di tenere insieme le proposte ed i contributi che sono arrivati da tutti mi sembra un gesto di poca sensibilità, però poiché quel documento, il documento presentato dal Consigliere Gastaldo aveva inizialmente… portava inizialmente anche la partecipazione ed il contributo del nostro Consigliere Scantamburlo, ripeto molto a malincuore per come si sta concludendo la discussione, però non posso non confermare il voto favorevole a quel documento, che a mio modo di vedere, tuttavia, non raccoglie il positivo di questa discussione.

Io rimango dispiaciuto, capisco che abbia senso dividerci su questioni dove magari è difficile far sintesi, ma su questo argomento credo che nessuno non possa aver condiviso quello che ha detto Scantumburlo, così quanto ha detto Lonardi, ed anche quanto ha detto Armano, allora cercare di mettere insieme queste diverse posizioni, che però andavano tutte nelle stessa direzione, vuol dire mancanza di disponibilità ed anche di sensibilità nei confronti probabilmente di quello che era l’obiettivo originario di chi aveva proposto la mozione insomma, cioè non certo di proporre un qualcosa che dividesse ma di arrivare ad una solidarietà al Papa e quindi ad un documento nei confronti del Papa che però trovasse la convergenza di tutti.


SERATO Luisa - Presidente del Consiglio

Consigliere Armano.


ARMANO Elio

Io ho detto che ho fatto una dichiarazione sulla buona fede pensando che quello che circolava fosse una proposta condivisa. Se volessi piantare un chiodo farei mio quell’ordine del giorno emendato e proporrei alla presidenza di metterlo…


SERATO Luisa - Presidente del Consiglio

Ai voti.


ARMANO Elio

… emendato, con gli emendamenti al… Non voglio seguire la maggioranza, ammesso che si tratti di una schermaglia da maggioranza su questo terreno, io ci vedo solo una logica di dispetto e basta, non la capisco culturalmente. Si sappia solo che si vota un documento dicendo no alla possibilità di mettere dentro il riconoscimento culturale del pensiero filosofico classico dell’umanesimo e dell’illuminismo nelle sue parti migliori. Fate voi, io mi astengo perché non… non mi interessa fare la guerra quando la guerra non serve.


SERATO Luisa - Presidente del Consiglio

Consigliere Cecchinato, per la verità, il suo Capogruppo…


CECCHINATO Tosca

Non sono d’accordo… (fuori microfono).


SERATO Luisa - Presidente del Consiglio

Ah, lei si dissocia, benissimo allora le do la parola.


CECCHINATO Tosca

Benissimo. Siccome siamo in una istituzione che dovrebbe rispettare il pensiero di tutti e fra primo di tutto la laicità, laicità vuol dire qualche volta anche non portare cose su cui possiamo avere dei pensieri diversi, ecco allora io penso che è stato sbagliato presentare questo ordine del giorno, io penso che… ho grande rispetto del Papa, della Chiesa, sono ancora ferma a libera Chiesa in libero Stato, e queste interferenze le considero interferenze e credo che non portino da nessuna parte. Proprio per questa motivazione io non partecipo al voto.

Non è che mi astengo, non partecipo al voto. Grazie.


Non avendo alcun altro consigliere chiesto di parlare, il Presidente del Consiglio dichiara chiusa la discussione e mette ai voti la mozione.

Il Consiglio effettua la votazione palese con il sistema di votazione elettronico, votazione che dà il seguente risultato accertato dal Presidente del Consiglio con l’assistenza degli scrutatori:

Presenti n. 32

Votanti n. 25

Non votanti n. 4 (Cecchinato-Pegorin-Scantamburlo Dino-Zago)

Astenuti n. 3 (Armano-De Marchi-Magnarello)

Favorevoli n. 25

Il Consiglio approva la mozione.


TP