REGIONE VENETO L.R. n.8, 27-01-1993

PROVVEDIMENTO GENERALE DI RIFINANZIAMENTO E DI MODIFICA DI LEGGI REGIONALI PER LA FORMAZIONE DEL BILANCIO ANNUALE E PLURIENNALE DELLA REGIONE

(LEGGE FINANZIARIA 1993)

BUR n. 9 del 29 gennaio 1993


Il Consiglio regionale ha approvato

Il Commissario del Governo ha comunicato

che il Governo della Repubblica ha rinviato la legge a nuovo esame del Consiglio regionale, limitatamente all'art. 11 commi 4, 5 e 6, precisando che, ai sensi dell'art. 30 della legge

regionale 9 dicembre 1977, n. 72 che ha recepito il disposto dell' art. 7 della legge 19 maggio 1976, n. 335, può farsi luogo alla promulgazione e alla pubblicazione delle disposizioni

della legge, salvo quelle coinvolte dal rinvio Il Presidente della Giunta regionale

promulga la seguente legge

[...]

ARTICOLO 8

Riorganizzazione ospedaliera pubblica e privata convenzionata


1. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge le Unità locali socio sanitarie, con provvedimento soggetto ad approvazione della Giunta regionale, provvedono a convertire, in conformità alle disposizioni contenute nel DPR 20 ottobre 1992 concernente l'attivazione dei posti di assistenza a ciclo diurno negli ospedali, almeno il 10% dei posti letto ordinari in posti letto equivalenti di assistenza diurna.


2. La predetta percentuale va riferita alla dotazione complessiva calcolata applicando lo standard fino al massimo di 6 posti letto per mille abitanti di cui all'art. 4 della legge 30 dicembre 1991, n. 412.


3. Entro la stessa data indicata al 1 comma, in attesa dell'approvazione del provvedimento regionale di riorganizzazione ospedaliera previsto dall'art. 4 comma 3 della legge 30 dicembre 1991 n. 412, le Unità locali socio sanitarie provvedono altresì ad emanare provvedimenti, soggetti ad approvazione regionale, ai sensi del comma 5 dell'art. 7, per l' attivazione nell'ambito dei presidi ospedalieri delle aree omogenee e dei dipartimenti e per le trasformazioni di destinazione con particolare riferimento alle residenze sanitarie assistenziali, gli accorpamenti e le disattivazioni necessarie per conseguire il raggiungimento dei parametri previsti dalla richiamata norma.


4. Entro il termine di cui al comma 1 le Unità locali socio sanitarie elaborano proposte di ridefinizione dei rapporti di convenzione con gli ospedali religiosi e le case di cura private convenzionati, provvedendo:

- alla verifica dei posti letto degli ospedali religiosi classificati e case di cura presidio di Unità locale socio sanitaria, ex art. 43, comma 2, legge 23 dicembre 1978, n. 833, obbligatoriamente convenzionati, - alla rideterminazione dei posti letto convenzionati in case di cura private, in funzione integrativa della struttura pubblica,

- alla trasformazione di posti letto di degenza ordinari in posti letto di degenza a ciclo diurno, - alla trasformazione di posti letto di degenza in posti letto a destinazione non ospedaliera per l'accoglimento di malati in lungo assistenza riabilitativa psicosociale e con patologie ad andamento cronico - invalidante, con determinazione di una quota giornaliera di partecipazione alla spesa, da parte degli assistiti.


5. Entro lo stesso termine le Unità locali socio – sanitarie elaborano, inoltre, proposte di ridefinizione dei rapporti di convenzione degli istituti di riabilitazione, convenzionati a sensi dell'art. 26 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, provvedendo:

- alla rideterminazione dei posti di assistenza riabilitativa residenziale e semiresidenziale,

- alla trasformazione di posti di assistenza riabilitativa residenziale in posti di accoglienza per disabili, a valenza mista, sanitaria e socio assistenziale, con determinazione di una quota giornaliera di partecipazione alla spesa, da parte degli assistiti.


6. I ricoverati in posti letto a destinazione non ospedaliera sono tenuti ad un concorso giornaliero di partecipazione alla spesa, nella misura determinata con provvedimento della Giunta regionale.



TP