REGIONE VENETO L.R. n. 11, 23-05-2002

DISCIPLINA DEL SETTORE FIERISTICO

BUR n. 53 del 28 maggio 2002


Il Consiglio regionale ha approvato

Il Presidente della Giunta regionale

promulga

la seguente legge regionale


ARTICOLO 1


Oggetto e finalità.


1. La Regione del Veneto, nell'ambito delle competenze di cui all’articolo 117 della Costituzione ed in conformità con i princìpi dell’Unione europea, favorisce attraverso il sistema fieristico la promozione delle attività economiche e delle produzioni regionali, lo sviluppo dei commerci e delle relazioni economiche nazionali ed internazionali, l'innovazione tecnologica e dei processi produttivi.


2. L'attività fieristica è libera ed è attuata secondo i princìpi della concorrenza, della libertà d'impresa e della trasparenza e parità di condizioni per l'accesso alle strutture ed alle manifestazioni.


ARTICOLO 2

Tipologie delle manifestazioni fieristiche.


1. Per manifestazioni fieristiche si intendono le attività commerciali svolte in via ordinaria in regime di diritto privato ed in ambito concorrenziale per la presentazione, la promozione o la commercializzazione di beni e servizi in un determinato luogo, per un periodo di tempo limitato, il cui accesso può essere consentito alla generalità del pubblico oppure circoscritto a specifici gruppi o categorie di operatori professionali del settore o dei settori economici interessati. 2. Le manifestazioni fieristiche si svolgono secondo le seguenti tipologie:

a) fiere generali, rappresentative di più settori merceologici, aperte alla generalità del pubblico, nelle quali può essere prevista la vendita con consegna immediata o differita dei beni e dei servizi esposti;

b) fiere specializzate, limitate a uno o più settori merceologici omogenei o connessi fra di loro, riservate agli operatori professionali, dirette alla presentazione e promozione dei beni e dei servizi esposti, con contrattazione su campione e possibile accesso del pubblico solo in qualità di visitatore;

c) mostre-mercato, limitate a uno o più settori merceologici omogenei o connessi fra di loro, aperte alla generalità del pubblico, dirette alla promozione e anche alla vendita immediata o differita dei beni e dei servizi esposti.


ARTICOLO 3

Manifestazioni non assoggettate alla disciplina sulle manifestazioni fieristiche.


1. Non sono assoggettate alla disciplina sulle manifestazioni fieristiche:

a) le esposizioni universali;

b) le esposizioni permanenti di beni e di servizi o show rooms;

c) le iniziative volte alla vendita di beni e servizi esposti presso i locali di produzione;

d) l'attività di esposizione e di vendita di opere di interesse artistico e culturale, in quanto disciplinate dalle leggi di settore;

e) le esposizioni a carattere non commerciale di opere d'arte o di beni culturali;

f) le esposizioni, a scopo promozionale o di vendita, realizzate nell'ambito di convegni o manifestazioni culturali;

g) le attività di vendita di beni e servizi disciplinate dalla normativa sul commercio in sede fissa e sul commercio al dettaglio in aree pubbliche;

h) le manifestazioni legate a tradizioni locali quali le feste e le sagre paesane, comprese quelle collegate a celebrazioni devozionali o di culto;

i) le mostre collegate al collezionismo qualora non abbiano finalità di vendita o di mercato.



TP